Gioco
Gli All Blacks: fateci giocare Contro l’Italia il match negato
La Nuova Zelanda ha chiesto di anticipare la gara con gli azzurri prima del tifone L’organizzazione: non potevamo farlo. E intanto vola il Giappone: battuta la Scozia
Gli All Blacks volevano anticipare la partita con l’Italia al venerdì per evitare il tifone Hagibis. «La Nuova Zelanda – ammette Alan Gilpin, direttore della Coppa del mondo, pressato dai giornalisti in sala stampa – aveva suggerito di anticipare il match con l’Italia di un giorno, ma non era davvero possibile. Non abbiamo potuto farlo».
Già, Hagibis. Il tifone ha rischiato di privare la Coppa del mondo di Giappone-Scozia, invece che bello questo Giappone che batte la Scozia 28-21 e va ai quarti imbattuto nella sua pool per incontrare il Sudafrica sconfitto, a sorpresa, nella Coppa del mondo del 2015. Grande velocità a far uscire la palla nei punti di incontro e una varietà di gioco sui tre quarti che disorienta le armi vincenti. Il Giappone segna quattro mete (Matsushima, Inagaki, e doppietta di Fukuoka) la Scozia tre (Russell, Nel e Fragerson).
Si era arrivati a questo incontro sull’onda delle polemiche per le decisioni degli organizzatori dopo l’arrivo del tifone Hagibis. Gli avvocati della union scozzese minacciavano ritorsioni se la partita non si fosse giocata, come non erano state giocate Italia-Nuova Zelanda, Francia-Inghilterra e, decisione di ieri mattina, Namibia-Canada.
Hagibis gli scozzesi se lo sono trovati sul campo, nelle folate di Matsushima, un altro folletto della meta, nelle percussioni di Himeno, nelle lucide scelte di gioco di Tamura, nelle corse di Fukuoka. Niente da dire, vittoria sacrosanta e Scozia che fa coppia con l’Italia come uniche squadre del Sei Nazioni che non hanno passato il turno. Gli accoppiamenti dei quarti saranno: Giappone-Sudafrica, Nuova Zelanda-Irlanda, Australia-Inghilterra e Francia-Galles. Si parte il prossimo week-end.
Davanti a quasi 68mila spettatori Scozia e Giappone hanno comunque dato vita alla partita più intensa del mondiale, con Scozia che parte all’arrembaggio e dopo 7 minuti è avanti 7-0, e il Giappone, inizialmente frastornato dal peso di tutta una nazione che lo spinge, che si riprende la partita al 17’ con una bella azione al largo in cui Fukuoka disorienta la difesa avversaria e poi, placcato, serve Matsushima, che va in meta. 14-7 e Scozia che si sgonfia, scompare. Prende un’altra meta prima della chiusura e quella del bonus giapponese in apertura di ripresa. Una bella reazione a metà tempo, dopo che sono usciti il capitano Laidlaw e altri senatori, non basta a rimettere gli scozzesi in carreggiata. Finisce in un boato e i tifosi giapponesi che corrono a bere, oggi in Giappone è festa nazionale, c’è tempo per smaltire la sbornia. Negli altri incontri di giornata vittoria vittoria di Tonga sugli Usa, 31-19, e del Galles sull’Uruguay, 35-13.
Intanto gli azzurri, ieri, sono stati ospiti del paddock della Formula 1, a Suzuka.
Guglielmo Palazzani ha ritrovato suo cugino - Riccardo Adami - ingegnere di pista di Sebastian Vettel, a conferma del dna sportivo presente nella famiglia del mediano di mischia azzurro e delle Zebre. Prima fila composta dalle due Ferrari di Vettel e Leclerc con il pilota tedesco che, con una partenza non brillante, non è riuscito a strappare la vittoria piazzandosi alle spalle del finlandese Bottas e davanti a Hamilton. —
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