Sicurezza
I dubbi di Baldini «E’ marketing, io preferisco le gare vere»
ROMA. «Qui si è superata, con un test non agonistico, una barriera psicologica e ricca di marketing. Personalmente, preferisco le gare, e per fortuna Eliud Kipchoge è un campione anche in quelle». Se non è una stroncatura dell’impresa compiuta dal keniano al Prater di Vienna, poco ci manca. Arriva da Stefano Baldini, campione olimpico di maratona ad Atene 2004 (in 2 ore 10 minuti e 55 secondi) che commenta la performance di Kipchoge. La definisce «prestazione atletica eccezionale», postando quindi l’immagine che mostra l’atleta africano preceduto da un’automobile, commentando che questa è «molto vicina, con cruise control sui 21kmh e luce proiettata a terra come riferimento», e intorno 7 lepri con turnover in posizione strategica a spostare aria, due linee su un asfalto perfetto all’interno delle quali correre 42,195m esatti. «Quanto si può guadagnare rispetto a una normale maratona cittadina? 3 secondi a km come minimo». —
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