Gioco
Tifone Hagibis, cancellata Italia-All Blacks di domani La rabbia degli Azzurri
Toyota. Quando è arrivata la notizia a Leonardo Ghiraldini si sono riempiti gli occhi di lacrime. «Ragazzi non si gioca, la partita con gli All Blacks è stata cancellata». A metà mattina l’ombra del tifone Hagibis si allunga sul Verblitz Sport Center dove la nazionale azzurra di rugby si sta allenando. «Una cosa tragica e ridicola al tempo stesso – dice Giampiero De Carli, allenatore della mischia azzurra – non succede nemmeno nei tornei old. Ma come è possibile che venga annullata una partita della Coppa del mondo? Non ci vuoi dare la possibilità di incontrare i campioni del mondo? Ma stiamo scherzando? Qui ci sono persone che si allenano da 4 mesi per questo impegno».
Sergio Parisse, più tardi, partirà in una tirata contro la World Rugby, parole durissime, di capitano ferito, oltraggiato. «Ci sentiamo oltraggiati. Perché abbiamo il sospetto che qualcuno abbia pensato che la nostra partita era inutile, che tanto avremmo perso, che non contava niente. Invece volevamo giocarcela, contro i primi del mondo. Mi viene da ridere a pensare cosa sarebbe successo se agli All Blacks fossero serviti dei punti per qualificarsi». La Federugby sta pensando ad azioni ufficiali contro la World Rugby a tutela della propria immagine e dei propri sponsor.
La World Rugby e il Comitato organizzatore del mondiale, con una decisione senza precedenti, hanno deciso di cancellare Inghilterra-Francia e Italia-Nuova Zelanda di domani a Yokohama e Toyota, di far giocare oggi Australia-Georgia a Shizuoka e, domani, Irlanda-Samoa a Fukuoka. Resta in stand by Giappone-Scozia in programma a Tokyo domenica, decisiva per il passaggio ai quarti dell’una o dell’altra. Per chi non gioca 2 punti in classifica. L’Italia chiude il suo mondiale al terzo posto nella pool B con 12 punti.
Il ct O’Shea guarda oltre anche se non nasconde il suo disappunto. «Tutti siamo delusi, volevamo giocare contro la Nuova Zelanda, c’era anche l’opportunità teorica di passare il girone. Il futuro? Se mi vogliono per il Sei Nazioni ci sono». Ma dopo no. Si fanno nomi diversi fra cui Vern Cotter, ex ct della Scozia ora al Montpellier. —
Alessandro Cecioni
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