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Fiorentina show al Melani anche senza Ribery

Alessandro Benigni Federico Guidi
Ferrarini contrastato da Koffi e Cristoforo (Foto Gori)
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Ferrarini contrastato da Koffi e Cristoforo (Foto Gori)

Buona prova della Pistoiese che esce sconfitta a testa alta per 4 a 1, l’unica nota negativa: l’infortunio a Cappelluzzo

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PISTOIA. La Pistoiese esce sconfitta a testa alta dall'amichevole di lusso contro la Fiorentina. Al Melani finisce 4-1 per i viola, ma poco importa: la rabbia è tutta per il nuovo infortunio di Pierluigi Cappelluzzo. L'attaccante arancione, ai box dalla seconda di campionato, era finalmente rientrato in campo nella ripresa ma dopo 35 minuti ha dovuto abbandonare il campo dolorante: nella giornata di oggi ne sapremo di più, la speranza è che non sia una ricaduta grave. Una festa di sport parzialmente rovinata dunque, che ha visto la Pistoiese inizialmente in campo con la formazione tipo, disposta con il classico 3-5-2 da Pancaro.

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Di fronte una Fiorentina più che rimaneggiata, priva dei suoi nazionali e anche della stella Ribery, rimasto a Firenze: l'undici sperimentale scelto da Montella è così guidato da Boateng. Ed è proprio l'attaccante ghanese ex Milan e Barcellona a sbloccare dopo nemmeno un minuto la sfida, con un bolide da fuori area sul quale Pisseri non può nulla. Smaltita la doccia fredda, gli arancioni si affacciano dalle parti di Terracciano con un colpo di testa di Gucci, una conclusione insidiosa di Bordin e un contropiede non finalizzato da Falcone. E al 26' arriva il meritato pareggio: Valiani illumina, Llamas mette dentro, Falcone svirgola e Gucci è il più lesto di tutti ad avventarsi sulla sfera gonfiando la rete con una zuccata. Il gol subito scuote i viola, che tornano prepotentemente in cattedra. Al 33' Ghezzal insacca da centro area su assist di Eysseric, mentre al 41' Koffi si guadagna e trasforma un rigore: il primo tempo si chiude così sul 3-1 per i gigliati. Nella ripresa Pancaro sostituisce tutti gli effettivi, con la testa focalizzata sul fondamentale impegno di lunedì sera a Pontedera. Succede poco: la Fiorentina cala il poker, ancora su rigore, ancora con Boateng. La Pistoiese invece sfiora il secondo gol e si dispera per il nuovo stop della punta di proprietà del Verona.

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LA FESTA IN TRIBUNA. Grande spettacolo c’è stato anche sulla tribuna del Melani, letteralmente gremita in ogni ordine di posto. I tifosi, sia della Pistoiese che della Fiorentina, hanno risposto presente a questo insolito appuntamento di ottobre, catapultandosi letteralmente allo stadio appena usciti da lavoro. Piena per metà anche la curva dedicata agli ospiti, che comunque si sono mescolati senza problemi anche in tribuna, sedendo e godendosi la gara accanto ai simpatizzanti arancioni. Tanti anche i ragazzi delle giovanili orange e non solo presenti ad assistere a questo confronto. Una vittoria per gli organizzatori che sono riusciti a portare al Melani più di millecinquecento persone di venerdì sera e un messaggio implicito del tifo che è tornato numeroso sugli spalti attirato dal blasone e dai nomi da Serie A. In tribuna centrale il più ricercato e fotografato è stato la bandiera e attuale club manager viola, Giancarlo Antognoni, che in maniera molto disponibile si è a lungo concesso per selfie e autografi. Niente da fare invece per il presidente dei gigliati, Rocco Commisso, già rientrato negli States, così come Ribery, lasciato a casa a scopo precauzionale da Montella, per la delusione dei tanti accorsi con la speranza di vedere all’opera il talentuoso esterno francese della viola. I boati più grandi dello stadio, ovviamente, sono arrivati per i gol, anche se quello che ha alzato i decibel più di tutti è stato l’unico realizzato dagli orange con il colpo di testa messo a segno da Gucci. La speranza è che la bella Pistoiese battagliera e gagliarda vista soprattutto nel primo tempo contro la viola abbia fatto breccia nei cuori, convincendo qualcuno a dargli un’altra possibilità e quindi a tornare domenica 20 ottobre per la gara con la Giana Erminio. —
 

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