La protesta
Dischetto facile, gli arbitri non perdonano: penalty in crescita del 30% per i falli di mano
I numeri della serie A dopo sette giornate di campionato. Giro di vite dei fischietti, aumentano anche i cartellini gialli e rossi. Gli italiani segnano poco: solo il 32% del totale
«Il fallo di mano sarà sanzionato, ovviamente, se volontario. Ma da oggi sarà sempre punito ogni tocco di palla se il braccio sarà all'altezza delle spalle o sopra la linea delle stesse e in ogni caso ogni volta in cui il braccio sarà più largo del corpo e in posizione innaturale». Gli arbitri italiami, diciamolo subito, quella nuova regola l’hanno presa proprio alla lettera. Non c’è tocco con la mano che, dopo l’aiuto del Var, resti impunito. Il dato dei calci di rigore concessi nelle prime sette giornate di campionato non è assolutamente casuale: sono ben 32, una media di quattro e mezzo a giornata, come dire uno ogni due partite. Un aumento del 30% rispetto alla stagione passata, quando c’era il video assistant referee ma non ancora il giro di vite sui falli di mano. L’ultimo episodio, quello che ha fatto più clamore vista l’importanza della partita, è stato il tocco con il gomito di de Ligt che ha portato Rocchi a fischiare il rigore per l’Inter. Stesso scenario a Marassi, tanto per restare all’ultima giornata, con Biraschi che sfiora la palla con la mano, ma per l’arbitro e per il Var è comunque rigore.
La nuova regola, insomma, sta diventando un vero e proprio spauracchio per i difensori. Che nelle concitate azioni in area di rigore devono sempre ricordarsi di tenere le braccia dietro la schiena per evitare qualsiasi rischio, ma non sempre è facile: lo slancio spesso ti porta ad allargare le braccia per mantenere l’equilibrio, ed è proprio allora che il rigore è...dietro l’angolo.
PIU’ SANZIONI
Non solo rigori, però. Il giro di vite della nuova serie a riguarda anche le sanzioni disciplinare. Il numero dei cartellini gialli e soprattutto di quelli rossi sta aumentando visibilmente rispetto alla stagione scorsa. A livello arbitrale c’è molta più severità, soprattutto nei confronti delle proteste: da quest’anno chi si rivolge in maniera troppo aggressiva al direttore di gara viene subito sanzionato. Si tratti di calciatori o di allenatori: nelle ultime due giornate, ad esempio, sia Mazzarri che Fonseca sono stati espulsi con il cartellino rosso (altra novità regolamentare) e sono passati sotto le forche caudine del giudice sportivo. In sostanza, maggiore severità, e tra quelli europei il nostro campionato è quello nel quale gli arbitri sventolano il maggior numero di cartellini.
GOL STRANIERI
Le prime sette giornate hanno anche fatto emergere un daro che non farà piacere agli italianisti: i nostri giocatori, infatti, segnano solo il 32 per cento delle reti complessive, nonostante che nelle prime posizioni della classifica cannonieri figurino Immobile, Belotti e Berardi: soltanto 72 i centri nostrani sulle 192 reti realizzate fino ad adesso, con la stupeacente media di 28 gol a partita: molto spettacolo ma...poco italiano. —
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