“Berna” mezz’ala e il solito 4-3-3 le ricette anti-Grecia
Nazionale: dopodomani all’Olimpico la partita che può darci la qualificazione
GLI AZZURRI
L'Italia si prepara a tornare a Roma dopo 4 anni (ultimo precedente nell’ottobre 2015, Norvegia battuta 2-1) per quella che sarà la 59a gara degli azzurri (seppur stavolta di verde vestiti) nella capitale. E lo farà con il consolidato modulo 4-3-3, un marchio di fabbrica per Roberto Mancini che sabato punterà a chiudere definitivamente la pratica-qualificazioni europee con tre turni in anticipo.
Già, ma con quale formazione? Anche ieri dopo una sessione video per studiare la Grecia il commkissario tecnico ha testato i suoi in campo, gruppo al completo ad ora per una sfida decisiva (sarà diretta dal russo Karasev). La novità di maggior rilievo potrebbe riguardare Federico Bernardeschi schierato a centrocampo, come è stato anche ieri, in una posizione ricoperta ultimamente da Barella insieme ai confermati Jorginho e Verratti.
Quanto alla difesa, il ballottaggio chiama in causa Acerbi e Romagnoli accanto a Bonucci. Il primo, punto fermo da tempo della Lazio, scalpita voglioso di una notte da protagonista all'Olimpico, il suo stadio. «Speriamo di divertire e disputare una bella partita e soprattutto vincerla, puntiamo ad allungare la striscia di sei successi qualificandoci già sabato per la città e l'Italia. Io in campo? Mi tengo pronto da anni e miro ad andare all'Europa non per fare la comparsa».
Davanti a Donnarumma favoriti sono D'Ambrosio e Spinazzola sulle rispettive corsie. «Rappresentare l'Italia e farlo all'Olimpico ti può regalare emozioni uniche, sono sicuro che lo stadio sarà pieno e ci darà una grossa spinta.
La maglia verde? Va bene giocare anche di rosso, quel che conta è onorarla sempre», ha detto l'esterno della Roma. Quanto all'attacco sarà duello fino all'ultimo tra Immobile (al momento leggermente favorito) e Belotti nel tridente con Chiesa e Insigne. E a proposito dell'esterno viola ieri il sindaco di Firenze Dario Nardella (che ha pranzato a Coverciano con gli azzurri) gli ha regalato la Card del fiorentino che consente, acquistandola, ai cittadini del capoluogo toscano di visitare tutto l'anno i principali musei della città al costo di soli 10 euro. «Mi sono complimentato con Federico perché sta giocando bene, fra lui e Firenze è un rapporto straordinario», commenta il sindaco. Oggi pomeriggio dopo l'allenamento a porte chiuse la Nazionale partirà per Roma dove si aggregherà Gianluca Vialli in veste di ambasciatore di Euro 2020 e dove nel pomeriggio è programma la visita all'ospedale Bambino Gesù e ai piccoli pazienti: «Mi piace dare qualche parola di conforto anche se i bambini hanno più forza di noi adulti, ci sono passato pure io e so cosa significa: quelli con le persone malate sono sempre incontri particolari» ha detto ancora il laziale Acerbi, che in passato ha sconfitto un tumore. —
Brunella Ciullini
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