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DILETTANTI: LA STORIA 

Dai padri ai figli L’eterno derby Antolovic-Pallassini incendia la Maremma

Eva Bertolacci

Hanno giocato per Pitigliano e Manciano, oggi ne sono diventati gli allenatori E i loro eredi si sfidano nei vivai della Lazio e della Viterbese

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Una vera e propria saga, che lega padri e figli. Fatta di derby e di passione. Il maestro stavolta si prende la rivincita. Dopo la sconfitta di Coppa Toscana, l’Aurora Pitigliano si vendica e nell’ultima giornata di campionato batte il Manciano per 1 a 0 nel “derby del Fiora”. In Coppa era stata la squadra di Alessandro Pallassini, giovane tecnico classe ‘76 alla prima esperienza in panchina in Prima Categoria, a spuntarla grazie alla rete di Compagnucci. Ma in campionato l’Aurora Pitigliano di mister Daniele Antolovic, allenatore più esperto, ha pareggiato i conti, se così si può dire, grazie alla rete allo scadere di Nuvola che ha sancito la vittoria finale per i giallo-blù. Derby sentito da sempre quello fra Manciano e Aurora Pitigliano, “ma non come un tempo”, sospirano in tanti a queste latitudini e derby pure in famiglia fra i due tecnici Pallassini e Antolovic. Il primo, originario di Civitavecchia, ha militato nel Manciano negli ultimi anni come calciatore giocando a centrocampo, mentre Antolovic, nato nel 1961 a Monfalcone e poi trapiantato a Viterbo da giocatore si è tolto varie soddisfazioni (Serie C, nazionale Under 21..) e da regista ha fatto la fortuna del Pitigliano negli anni ‘90, centrando con la squadra di allora una storica promozione in Eccellenza dove poi ha ricoperto il ruolo di allenatore-giocatore. Alessandro Pallassini ha appeso da poco le scarpette al chiodo dopo alcuni anni passati a ripulire palloni nel centrocampo del Manciano ed ora è alla sua prima esperienza come tecnico proprio a bordo della panchina biancorossa. E se è vero che buon sangue non mente, ci sono anche i due figli di Pallassini e Antolovic, il primo sta crescendo nel vivaio della Roma, l’altro che invece ha militato in quello della Viterbese. Un quasi derby anche nei discendenti, seppure in tempi diversi insomma. Tornando ai padri, Daniele Antolovic, dopo l’ultimo biennio da tecnico sulla panchina del Sorano, conclusosi con la vittoria del campionato di Seconda Categoria, è tornato a Pitigliano dopo l’esperienza di più di vent’anni fa nella città del Tufo come regista di centrocampo, ruolo in cui seppe dire la sua, contribuendo alla scalata in Eccellenza della squadra. L’Aurora Pitigliano lo ha richiamato in estate per risollevarsi dopo la retrocessione dello scorso anno dalla Promozione, una scelta che sta portando i suoi frutti vista la lusinghiera seconda posizione in classifica frutto di tre vittorie su quattro. —

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