Italia
«Bellezza, rispetto, calore: Firenze»
La dichiarazione d’amore di Ribery: mi sento a casa. Cosa mi manca del Bayern? L’Oktoberfest
«Non pensavo che un ragazzo di 36 anni avrebbe fatto così bene, adesso ce lo invidiano tutti, è stato davvero un grande affare». Si sfrega le mani Rocco Commisso parlando di Ribéry dagli uffici di New York. Ma il patron viola sarà ancor più soddisfatto di sentire cosa ha detto ieri il campione francese. Parole che trasudano miele per Firenze e la Fiorentina.
«Ho avuto un ruolo importante nel Bayern - spiega l’asso francese - ma qui sono felice e sento di avere una responsabilità più grande perché la squadra è molto giovane e posso aiutarla con la mia esperienza, ho firmato per 2 anni e fino ad allora darò il cento per cento per il club e i tifosi che sono fantastici».
Fra Ribéry e Firenze è amore a prima vista al di là dell'indimenticabile esperienza vissuta per 12 anni nella società bavarese dove ha vinto tutto ed è stato un simbolo.
«Ci sono cose che accomunano Monaco e a Firenze come il rispetto delle persone. Qui sono felice dentro e fuori dal campo, mi sento al sicuro, ho trovato tutto ciò di cui ha bisogno la mia famiglia, manca solo l'Oktoberfest - ha sorriso - A fine carriera tornerò a Monaco ma ora penso solo alla Fiorentina, sono rimasto sorpreso dall'accoglienza e mai potrò scordare la presentazione allo stadio, sono stato subito amato.
Tante aspettative su di me? Normale ma la pressione mi stimola, sono a Firenze per fare grandi cose».
Musica per i tifosi e per Commisso che si gode anche l'importante successo di San Siro: «Ci voleva, ero convinto che per il lavoro fatto da Barone, Pradè e Montella sarebbero arrivati i risultati.
La trattativa per prendere il Milan? Negli ultimi 10 anni mi hanno contattato per acquistare molti club, ma alla fine è stata la Fiorentina e io sono adesso fiorentino. Obiettivi stagionali? Non so dove arriveremo, è un anno di transizione, di sicuro vogliamo migliorare la classifica dell'anno scorso e crescere pian piano. Voglio costruire lo stadio e il centro sportivo, la politica italiana deve agevolare chi vuole investire in Italia. Abbiamo valutato l’ipotesi di ristrutturare il Franchi ma in Italia ci sono i vincoli per i monumenti anche se per me sono i tifosi i monumenti maggiormente da tutelare».
E musica per le sue orecchie sarà anche quanto confidato dal giocatore-rivelazione Gaetano Castrovilli ai microfoni della Rai: «Un ruolo da bandiera viola? Magari, sarebbe bellissimo». Il centrocampista classe '97 a giorni si legherà alla Fiorentina fino al 2023 con ingaggio raddoppiato più bonus. —
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