Sicurezza
La lezione dell’Inter, i tre punti al Barça Suarez, due squilli e ingiustizia è fatta
Lautaro ammutolisce il Camp Nou, poi altri gol sfiorati Ripresa tutta blaugrana, alla fine decide l’uruguaiano
Ingiustizia è fatta. Una sconfitta immeritatissima per l’Inter, capace di tenere una lezione di gioco, di compattezza, di sistema per un’ora all’Università del Camp Nou. Con una sola colpa: non aver affondato il coltello al momento giusto, quando il Barça era svuotato, smarrito, schiacciato dalla debordante voglia di Conte e dei suoi. Se non le chiudi, in questi palcoscenici, alla lunga rischi. Così l’Inter si è abbassata, e il Barça l’ha presa alla gola con il suo gioco stucchevole, ma impreziosito dal genio di Messi e dal rapace Suarez, gli unici due all’altezza.
L’Inter, comunque, ha giocato alla pari. Ha guardato il colosso dritto negli occhi. E alla prima sortita castiga subito il Barcellona: la ripartenza prende d’infilata Piquè e Lenglet, Lautaro si inserisce e in caduta confeziona un diagonale mancino perfetto: ter Stegen incenerito.
Messi tra le linee cerca il triangolo per andare dentro, la troika arretrata nerazzurra non fa passare nulla. Solo Griezmann trova qualche pertugio, e di testa alza al 15’. Candreva e Asamoah sono la variante tattica che mette in difficoltà il Barcellona soprattutto in campo aperto: al 27’ proprio Candreva passa alle spalle di Semedo e brucia ter Stegen, ma l’assistente segnala un (giusto) fuorigioco. Altra palla gol al 33’, con Sanchez che protegge la palla per Barella, tiro a colpo sicuro rimpallato. Fioccano le chances interiste: al 37’ cambio di campo per Candreva che disegna un cross perfetto per Lautaro: colpo di testa che ter Stegen disinnesca con un miracolo. E ancora Sensi, al 42’, spaventa la platea con un destro a girare che sfiora la traversa.
L’Inter, com’è logico, si abbassa ma il Barça è monocorde, palla a Messi e speriamo in Dio: così i blaugrana finiscono spesso nell’imbuto. La mossa Vidal libera De Jong da compiti innaturali da esterno e i catalani sembrano più logici e tonici. Il pareggio è frutto di un eccezionale colpo di Luis Suarez, che al 57’ raccoglie un cross dalla tre quarti e, senza pensarci troppo, spara un destro micidiale al volo in mezza rovesciata: stavolta Handanovic non può nulla.
L’Inter, per la prima volta, guarda il colosso con apprensione. Conte se ne accorge e rinforza gli ormeggi con Gagliardini al posto di Sanchez e poi D’Ambrosio, esterno con caratteristiche più difensive, per Candreva. Una follia di ter Stegen al 76’ stava per costare carissima al Barça, ma D’Ambrosio non trova la porta. La sentenza, ingiusta, arriva all’85’ con una magia di Messi che libera Suarez, letale in area. Che peccato. —
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