Sicurezza
Gagliolo, dall’Eccellenza alla nazionale. Svedese...
Il mediano del Parma, 29 anni, ha coronato il sogno: difendere i colori della patria della madre. Il ct lo ha convocato
PARMA. Anche i portatori d’acqua, i mediani celebrati da Ligabue, gli abbonati al sei in pagella possono toccare il cielo con un dito. E pazienza se la maglia tanto sognata non è azzurra, ma quella gialla della Svezia. Già; tra i 24 convocati di Janne Andersson per le sfide contro Malta e Spagna, per le qualificazioni a Euro 2020, c'è anche il difensore Riccardo Gagliolo. A 29 anni il centrale del Parma ha finalmente realizzato il suo sogno: sua madre è svedese e da sempre ambiva a vestire la maglia della Nazionale; da ieri, ci è riuscito.
«Il mio sogno è di giocare nella Nazionale svedese. Mi sento svedese e mi piace la mentalità. Non parlo bene la lingua, ma la capisco abbastanza. Vedo spesso i miei parenti svedesi perché vengono a trovarci qui in Italia. Purtroppo cerco di raggiungerli da tre anni, ma non ci sono ancora riuscito visti gli impegni sportivi», ha spiegato Gagliolo. Figlio di un ligure di Imperia e di una svedese, tornata in patria dopo la separazione dal marito. Gagliolo nel 2015, appena salito in Serie A con il Carpi, già sognava l’approdo in Nazionale, per difendere i colori della nazione della madre. Lui ci aveva provato in tutti i modi, anche cercando un ingaggio in Svezia al Gif Sundsvall, ma dovette “accontentarsi” dell’Italia, debuttando comunque nella massima serie col Carpi il 23 agosto 2015. Quattro anni dopo il sogno si avvera, con la chiamata di Janne Andersson che lo ha inserito nella lista dei convocati per le delicate sfide contro Malta e Spagna, con gli svedesi che vogliono mantenere il secondo posto del Gruppo F proprio alle spalle degli iberici. Riccardo ha una carriera lontana dalle luci della ribalta: ha cominciato nel settore giovanile dell'Andora per poi passare al vivaio della Sampdoria dove milita per tre anni. Nel 2010 il debutto in prima squadra alla Sanremese, in seconda divisione, poi passa alla Pro Imperia nei dilettanti. Lui voleva la Svezia, ma non trova un ingaggio e anche in Italia fatica a trovare qualcosa che sia più appetibile dai dilettanti in giù. Vuole smettere di giocare, fino alla chiamata di Cristiano Giuntoli che lo convince a seguirlo al Carpi nel 2012. Dalla stagione 2013-2014 comincia a trovare continuità e nel 2015 segna anche 5 gol in Serie B, venendo eletto inoltre miglior difensore del campionato. Debutta in Serie A e nel 2017 passa al Parma, avendo così la possibilità di restare nella massima serie. Dopo due anni e qualche mese, ecco la convocazione con la Svezia. Un sogno che si è avverato. —
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