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Aristide Landi: «Sono arrabbiato per i due ko. Personalmente devo dare molto di più»

Federico Guidi
Aristide Landi in uno scontro di gioco nel match al PalaCarrara col la Virtus Bologna
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Aristide Landi in uno scontro di gioco nel match al PalaCarrara col la Virtus Bologna

Il lungo dell’OriOra Pistoia, nella sede dello sponsor Gedac srl, dà la sua ricetta per regalare la prima vittoria ai tifosi

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PISTOIA. «Per competere a questo livello dobbiamo fare e dare tutti di più».

Aristide Landi ha dato la sua personale ricetta per regalare la prima vittoria in campionato al Pistoia Basket nella conferenza infrasettimanale, svoltasi presso la sede dello sponsor Gedac srl. A dare il benvenuto a tutti ci ha pensato il padrone di casa, Roberto Pace, titolare di Gedac: «Per noi -ha detto il numero uno dell'azienda di Agliana- è un piacere prestare gli spazi al Pistoia Basket per questo appuntamento. Da parte nostra c'è grande voglia di vedere l'evolversi della stagione. Il lavoro della società in estate è stato degno di nota, come anche quello del direttore marketing Maurizio Laudicino, che ha saputo trasmettere entusiasmo e senso di appartenenza». Sul campo però, in queste prime due giornate, le cose non sono andate benissimo e infatti il lungo biancorosso non si nasconde, prendendosi anche le sue colpe.

«In questo momento sono arrabbiato -ha detto il lungo dell'OriOra nella conferenza stampa infrasettimanale- personalmente devo dare molto di più, in queste due gare ho subito tanto i lunghi avversari che sono più grandi di me, ma devo solo abituarmi. La differenza maggiore tra A2 e A è che qui se sono in ritardo di un secondo mi punisco. Da queste prime due gare ho capito tanto, adesso devo impegnarmi a non fare gli stessi errori».

Se in difesa le sue prestazioni non sono state performanti, in attacco il lungo potentino ha subito iniziato a graffiare, mostrando a tutti la sua mano educata dalla lunga distanza e viaggiando a una media di più di dodici punti a partita, tirando con il 45% da oltre l'arco dei 6,75. «Prima di me -ha sottolineato Landi parlando del suo tabellino- arriva la squadra. I miei punti segnati, eventualmente, arrivano dopo. Ora quello che conta è capire come arrivare prima di gente più grande e atletica di me. Non ho paura di questo però: resto positivo e punto a migliorare».

Le prime due uscite stagionali, complice l'assenza dell’australiano Angus Brandt, hanno subito messo in luce alcune criticità della squadra biancorossa.

Anche Aristide Landi ha confermato queste impressioni, spiegando come l'analisi post partita della squadra abbia evidenziato queste problematiche: «Abbiamo sbagliato tanto anche in difesa, lo abbiamo visto bene anche riguardando le gare. Dobbiamo avere un approccio duro dal primo all'ultimo minuto, soprattutto contro squadre più esperte. In campo, come gruppo, non abbiamo mai mollato e questo è un aspetto positivo. Ci stiamo allenando duramente, vogliamo farci trovare pronti, come squadra stiamo crescendo giorno dopo giorno».

Per il riscatto e soprattutto per la prima gioia in campionato la prossima occasione utile è rappresentata dalla trasferta di domenica a Treviso, contro la neopromossa veneta. Guai però a sottovalutare gli avversari: «Treviso è una squadra molto aggressiva, spetta dunque a noi farci trovare pronti e reagire al momento. Il PalaVerde è un campo difficile, con più di 5000 persone. Noi dobbiamo andare sul parquet con la convinzione di poter vincere con tutte le squadre».

Parlando di campi caldi, l'ultima battuta di Landi è proprio per il PalaCarrara: «Le emozioni al palazzo domenica sono state positive, le stesse che avevo percepito anche il giorno della firma e in quello della presentazione della squadra in piazza. Avremmo voluto vincere, speriamo di riuscire a festeggiare presto un successo tutti insieme». —


 

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