Manifesta superiorità: è la Juve del Pipita
Un gol e un assist per Bernardeschi, Higuain imprendibile per il Bayer. Segna anche Ronaldo, gli ottavi sono più vicini
Sembra una vittoria banale, di routine: per la Juve sarriana in cerca di crescita, non lo è. Anzi. Successi come questi, arrivati al termine di una partita sporca, scorbutica, contro una squadra arrivata allo Stadium tra gli squilli di fanfara, sono un potentissimo balsamo per l’autostima bianconera, a quattro giorni dall’incrocio con l’Inter. Higuain, Bernardeschi, Ronaldo: firme di vecchia Juve, il letale Gonzalo e il ragazzo di Carrara che potrebbe diventare la variabile impazzita di un attacco che deve trovare alternative al sempre più controllato e braccato Cristiano Ronaldo, in serata di grandi sprechi. Bayer respinto con perdite, dunque, e girone che con la vittoria dell’Atletico Madrid a Mosca sembra delinearsi come un cammino tranquillo per Sarri e per il Cholo verso gli ottavi.
Sarri ha evidentemente studiato bene il Bayer: squadra giovane, in ascesa, quasi stucchevole nel possesso palla ma capace di rapide fiammate in avanti. C’è bisogno di tanta pazienza, di aggirare il fortino con intelligenza, aspettando magari qualche errore dei tedeschi, che proprio con le amnesie difensive si erano consegnati alla Lokomotiv Mosca. E l’errore, puntuale, arriva al 17’ quando su un lancio lungo i due centrali esitano troppo, permettendo a Higuain di controllare e quindi tuonare un destro nell’angolino che il portiere nemmeno vede.
Partita sbloccata, ma lungi dall’essere decisa: il Bayer continua a specchiarsi nel suo infinito possesso palla e nei suoi narcisismi, con la Juve che sceglie la via conservativa, aspettare e tentare la coltellata improvvisa nei ribaltamenti di fronte. Bernardeschi e Ronaldo non decollano sugli esterni, e così le occasioni arrivano col contagocce: al 38’ è ancora il Pipita ad avere la palla giusta, stavolta Radecki vola a dire di no. Bosch non cambia spartito nella ripresa: chiede ai suoi di arrivare con la palla nell’area bianconera, ma davanti ha una squadra che inizia a stare bene atleticamente e che raramente si lascia sorprendere, alzando sempre di più il pressing. Bernardeschi ha una mezza occasione su appoggio di Ronaldo. Proprio il portoghese, in serata non epica, innescato dal solito Cuadrado spara il destro proprio addosso a Radetski, tenendo in vita il Bayer. Sentenza rinviata di poco: al 61’ azione in puro stile sarriano, Ronaldo-Higuain, cross arretrato per il taglio di Bernardeschi che di sinistro chiude i conti. Prima del tris di Ronaldo. —
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