Tortu incontra il mito Lewis «Ragazzo, segui i tuoi sogni»
DOHA. Incontrare una leggenda. Pomeriggio speciale per il finalista mondiale dei 100 metri Filippo Tortu: l’azzurro, settimo a Doha, ha conosciuto il mito Carl Lewis, il Figlio del vento, vincitore di nove medaglie d'oro olimpiche. «Rimani focalizzato sul tuo obiettivo senza aver paura di raggiungerlo - ha detto Lewis a Tortu - e di dire ad alta voce dove vuoi arrivare. Lavora tenendo sempre a mente la meta che vuoi raggiungere e ragiona da professionista, visto che lo sei: fa di te stesso un brand, assieme al tuo manager». Accanto al pluriolimpionico c'era il suo ex compagno di team Leroy Burrell, un altro mito della velocità. «Corro perché mi rende felice, nella mia famiglia c'è sempre stato tanto spazio per l'atletica», le parole di Tortu, che ha raccontato anche le proprie aspirazioni: «Mi piacerebbe lavorare nella pubblicità, sto studiando economia». E tornando sulla finale: «Volevo essere tra i primi otto e portare il record italiano a 9.98 - racconta Tortu - ho ottenuto il 50% del mio obiettivo. Ma rimane il fatto che la pressione che avverto per essere fra i migliori del mondo rimane inferiore alla gioia che provo perché faccio ciò che più mi piace». —
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