Toscana
A Scola di basket Milano si regala il totem argentino per contare in Europa
Il campione ex Houston, 39 anni, è sbarcato ieri alla Malpensa Nell’ultimo Mondiale è stato un grandissimo protagonista con la nazionale albiceleste
MILANO. Dopo Rodriguez e Teodosic, ecco Scola. Il basket italiano torna ad essere attrattivo per i grandi campioni, anche se non più giovanissimi.
Reduce da un Mondiale cinese da assoluto protagonista con la nazionale argentina, Luis Scola, neo acquisto dell’Olimpia Milano (è atterrato ieri a Malpensa) ha una carriera da assoluto protagonista sia da una parte che dall’altro dell’oceano. Nato il 30 aprile 1980 a Buenos Aires, proviene dalla squadra cinese degli Shangai Sharks e nelle ultime due stagioni ha giocato nella lega cinese. Dopo gli esordi a Buenos Aires, già a 18 anni Scola firma con il Tau Ceramica in Spagna e dopo un paio di esperienze in prestito diventa una bandiera della squadra basca, con cui disputa 7 stagioni sempre al massimo livello tanto in Spagna (due titoli di MVP del campionato) che in Europa (due inclusioni nel miglior quintetto Eurolega per lui) prima di spiccare il volo per la Nba. A sceglierlo, due anni prima (nel 2005) erano stati i San Antonio Spurs del suo amico Manu Ginobili ma l’esordio nella lega Usa per Scola arriva sempre in Texas ma con la maglia di Houston, dove è rimasto per cinque stagioni, quindi Phoenix, Indiana, Toronto, Brooklyn. Con la Nazionale argentina ha vinto l’oro olimpico 2004, il bronzo olimpico nel 2008, l’argento mondiale nel 2002 e nel 2019. Ai Mondiali di Pechino, Scola ha segnato 17.9 punti e 8.1 rimbalzi di media. Ha giocato 743 partite NBA con 12.0 punti di media. Un grande giocatore che arricchirà il nostro campionato e l’Eurolega: Messina lo ha voluto come uomo spogliatoio e guida tattica e spirituale sul parquet. —
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