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Geonova, falsa partenza a San Miniato L’Etrusca domina la squadra di Catalani

Alessandro Petrini

Le vicissitudini societarie non hanno aiutato la squadra a trovare la concentrazione. Il coach: «Dobbiamo fare molta strada»

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La falsa partenza della Geonova in un campionato nazionale rispecchia tutti i timori della vigilia contro una squadra che in casa ha costruito tutti i successi delle ultime stagioni. Il -20 finale è stato piuttosto pesante, dovuto anche alle basse percentuali al tiro (18/39 da 2 e addirittura 1/14 da 3), segno anche dell’aggressività messa in campo dall’Etrusca e dei problemi nel trovare tiri puliti. Senza dimenticare le vicissitudini societarie, perché mentre in casa lucchese negli ultimi dieci giorni la squadra ha annullato l’amichevole di Chiusi e ha faticato a trovare la giusta concentrazione sul campo, dall’altra parte il gruppo di coach Barsotti ha chiuso la preparazione vincendo il quadrangolare di Cecina.

Catalani sceglie di partire con il quintetto già provato nelle ultime uscite, con Banchi da playmaker affiancato da Vico e Petrucci, oltre a Genovese e Kushchev sottocanestro, e l’avvio è positivo, con Genovese e Vico che danno l’allungo per il 3-7. I padroni di casa entrano progressivamente in ritmo grazie all’impatto positivo di Neri, Benites e Capozio riescono a costruire il break che poi sarà decisivo. Sotto 20-12 alla prima sirena, la Geonova prova a reagire ma è ancora l’Etrusca a trovare buone cose da Tozzi e Enihe per il +10 all’intervallo. È proprio dopo la pausa però che si vedono le migliori cose in casa lucchese con Vico a prendere in mano il gruppo fino al 511-45 a 7’ dalla fine con due canestri di Drocker e Bartoli. Nel suo momento migliore, è una tripla di Tozzi a scavare di nuovo il solco, mentre l’infortunio a Vico ha diminuito il potenziale offensivo biancorosso permettendo a San Miniato di aumentare la pressione difensiva e a portare l’incontro sui binari che gli sono più consoni.

«Ovviamente non è stato l’esordio che speravamo – dice a fine gara coach Catalani - Sapevamo che quello di San Miniato è un campo difficile e che la squadra di coach Barsotti aveva già dimostrato di aver assorbito bene e in fretta i propri meccanismi di gioco. Abbiamo iniziato con l’atteggiamento giusto ma non siamo riusciti a trovare il canestro con continuità. Il -10 di metà partita è stato segnato da seconde occasioni concesse e da contropiedi subiti in maniera banale. Poi abbiamo reagito con una prova difensiva eccellente ma l’uscita forza di Vico ci ha privato del giocatore che stava trascinando la squadra. Dobbiamo fare ancora molta strada e sicuramente quello di domenica è l’avversario più scomodo da affrontare». —

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