Sicurezza
OriOra, match stimolante contro la Virtus Bologna
Carrea valuterà solo pochi minuti prima del fischio d’inizio il possibile impiego dell’australiano Angus Brandt che non si è allenato con la squadra in settimana
PISTOIA. Ha sicuramente ragione Michele Carrea quando lancia l’atteso quanto difficile esordio casalingo della sua OriOra oggi contro la Segafredo Virtus Bologna, evidenziando che bisogna essere «contenti di essere protagonisti di questo show». Ha ragione perché giocare contro una delle squadre più titolate l’Italia ha sempre il suo fascino, perché questa Virtus vuol far paura non solo a Pistoia ma a tutto il campionato visti i “soldati” agli ordini di un sergente dell’esercito del grande basket balcanico come Sasha Djordjevic. Ma Michele Carrea ha ragione a definire uno spettacolo da non perdere la gara di oggi, nonostante l’OriOra non parta con i favori del pronostico, perché poco più di 4 mesi fa i biancorossi (a cui lui non pensava ancora lontanamente) erano retrocessi in Legadue, poi salvati per il fair play finanziario del club ma comunque usciti tra i fischi del (poco) pubblico presente in via Fermi nel match contro Avellino del 12 maggio. Per questo riaprire oggi le porte del PalaCarrara e sfidare la Virtus milionaria costruita dal “signor” Segafredo, non può essere che una festa. Certo la gara in campo è tutta da giocare e per Pistoia è tutta in salita: la differenza tra le due squadre si capisce dal diverso peso che hanno le pesanti assenze certe o probabili dalle due parti. Se il pluridecorato play serbo Milos Teodosic - con molto dispiacere dei tanti baskettari di zona – salterà anche la gara del PalaCarrara dopo quella (stravinta da Bologna) contro Roma, ben più pesante per Pistoia sarebbe l’assenza di Angus Brandt che si è sentita già nella sconfitta di Trento. «Non si è mai allenato con noi– dice Carrea– e valuteremo oggi alle 16 se potrà darci una mano. In questi giorni abbiamo lavorato sodo, togliendo spazio al recupero che ci sarebbe voluto. Arriviamo consapevoli che il livello della performance che abbiamo avuto a Trento non è sufficiente per essere competitivi. Una partenza in discesa era comunque da escludere: dobbiamo prendere le cose che non vanno come tappe di un percorso da affrontare. L’importante è non commettere gli stessi errori». Sfruttando magari gli stimoli che dà sfidare una big come la Virtus, la voglia di ben figurare di fronte ad un pubblico che si annuncia importante anche per l’attesa coreografia in ricordo di Roberto Maltinti – la cui gigantografia giganteggia nella sala stampa tirata a lucido. Ma il vuoto della sua assenza rimane immenso. «Penso che a Trento ci sia stata una componente emotiva di rompere il ghiaccio con la lega – chiude Carrea – ora in casa dovremmo sfruttare un impatto emotivo che ci è favorevole. Giocare contro la Virtus dà grandi stimoli: saremo parte di uno show e vogliamo essere protagonisti». Senza Brandt, il giovane coach milanese ha lavorato per un piano gara che faccia leva su quelli che sono gli altri punti di forza di Pistoia sapendo che in primis c’è da fronteggiare la durezza delle Vu Nere. «La Virtus Roma nella prima gara è rimasta in partita– chiude Carrea– fino a quando non ha subito l’irruenza di Bologna che ha fisicità e durezza. Quando queste componenti diventano dominanti in ogni uno contro uno, giocarci contro diventa difficile. Dovremo cercare di pareggiare la loro fisicità, gestendo i falli per arrivare in fondo alla gara». Probabile seconda partenza in quintetto per un “figlio” della cantera Virtus, Aristide Landi che con le Vu Nere ha vinto due scudetti giovanili e fatto qualche apparizione in A1. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
