Il dolore
Inter padrona in tutti i Sensi: e sono sei Macerie Samp
Il regista segna e ispira: è striscia-record di vittorie iniziali Sciocchezza Sanchez: doppio rosso, salterà la Juventus
GENOVA. Non si ferma più. L’Inter piazza la sesta vittoria consecutiva (eguagliato il record del 1966-67), affonda la Samp a Marassi, mantiene a distanza la Juve tenendosi stretta la vetta della classifica a punteggio pieno con una prestazione di alto livello che certifica la qualità, anche mentale, di una squadra in continua crescita. Stavolta a griffare, nel bene e nel male, un match dominato è Sanchez, l’attaccante cileno che Conte è intenzionato a rigenerare dopo due anni bui al Manchester United. E sembra che siano bastati tre mesi al sudamericano per tornare ad essere quel bomber infallibile che si conosceva. Ha messo lo zampino (o meglio Il fondoschiena) sul gol di Sensi e poi ha firmato il gol del raddoppio in appena 22 minuti di gioco, durante i quali l’Inter ha mostrato una superiorità tecnico-tattica che ha annichilito la Sampdoria, mai vista così spenta. Il cileno poi ad inizio ripresa è protagonista di una colpevole ingenuità facendosi espellere per simulazione, lasciando l’Inter in 10 per tutto il secondo tempo. Ed è qui che la squadra di Conte ha mostrato la sua maturità: sbanda, subisce la rete della Samp ma proprio nel momento di massima pressione, risorge con Gagliardini riportando la sfida sui binari del primo tempo. Senza ulteriori affanni. Una prova di forza mentale che diventa un chiaro segnale alle pretendenti al titolo. Conte alla vigilia del match di Marassi ha dribblato la parola scudetto ma adesso, dopo questo filotto di sei su sei e con appena due gol subiti, qualcuno in casa Inter inizia a sussurrarla. Turnover studiato per Conte che, in vista delle sfide contro Barcellona e Juventus, fa rifiatare in attacco Lukaku e lancia Sanchez dal primo minuto al fianco di Lautaro. In mediana rientrano Candreva e Asamoah sulle fasce e Sensi al centro con Gagliardini al posto di Barella mentre nel terzetto difensivo debutto per Bastoni che concede un turno di riposo a Godin. Al 20’ la partita si sblocca con un affondo personale di Sensi che raggiunge la trequarti e calcia in porta con conclusione deviata in modo fortuito con il fondoschiena da Sanchez che inganna Audero. Il gol è in comproprietà ma Sanchez due minuti dopo si prende tutti i meriti e l’intera legittimità del raddoppio nerazzurro: sfrutta una conclusione sbucciata da Sensi dal limite dell’area ed è il più lesto a battere a rete da pochi passi. Nella ripresa, dopo la sciocchezza del cileno, la Samp riesce a trovare subito il gol della speranza al 55’ con Jankto che in area controlla e calcia sul secondo palo. Ma poi entra Lukaku e Gagliardini sigilla la sesta da record. E domenica c’è la Juventus. —
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