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Chiarugi, un cuore a metà «Mi intriga il progetto viola Vedo un 2-2 e tanti brividi»
Luciano Chiarugi rappresenta un pezzo di storia di Fiorentina e Milan. Con i viola è stato protagonista dello scudetto del ’69, in maglia rossonera ha conquistato la Coppa delle Coppe 1973. Dall’alto delle sue 80 reti in A, “Cavallo Pazzo” gioca in anteprima per noi la sfida tra i suoi grandi amori calcistici.
«A Firenze sono arrivato, da Ponsacco, avevo appena 12 anni; in viola ho seguito tutta la trafila delle giovanili fino ad esordire giovanissimo in prima squadra. Lì sono diventato uomo e calciatore affermato, con la perla dello scudetto vinto nel ’69. A malincuore dovetti lasciare la Viola per i problemi economici della società ed anche per alcune incomprensioni con Liedholm. Sembravo destinato all’Inter, ed invece poi arrivò il Milan, e fu la mia fortuna: con il Diavolo sono tornato al miglior rendimento, dimenticando i problemi dell’ultimo periodo fiorentino. Riguardo questa partita, ricordo con piacere la doppietta in maglia viola in un successo per 4-2, mi marcava Trapattoni, ed il gol successo con il Milan, segnato sotto la curva Fiesole.
Venendo all’oggi, dove possono arrivare le due squadre?
«Il Milan è ancora a metà del guado; i rossoneri stentano ancora a recepire gli insegnamenti di Giampaolo ed il gioco latita. Se però riescono ad ingranare possono legittimamente aspirare ad uno dei primi quattro posti, con annessa qualificazione alla prossima Champions League. La Fiorentina invece mi intriga: Montella è stato bravo a dare un assetto spregiudicato ad una squadra rivoluzionata. Due parole voglio spenderle per Ribery: il suo talento si conosceva, mi ha impressionato per la sua professionalità: a 36 anni gioca con l’entusiasmo di un ragazzino».
Che partita dobbiamo aspettarci a San Siro?
«Secondo me sarà una bella partita, con due squadre che si affronteranno a viso aperto, nell’intento di realizzare una rete in più degli avversari, seguendo l’istinto offensivo dei due allenatori. Giampaolo cercherà i tre punti per riscattare la scialba prestazione di giovedì sera a Torino, Montella per continuare la mini serie positiva».
Quali i possibili protagonisti ?
«In campo ci sono tanti giocatori di gran livello, se proprio devo sbilanciarmi le mie preferenze vanno, in casa viola, al talento di Ribery e Chiesa, nel Milan a Suso e Piatek, nonostante un avvio di campionato nettamente al di sotto delle loro possibilità».
Come finisce?
«Ne usciranno 90’ caratterizzati da molte reti. Allora mi sbilancio e pronostico un bel pareggio, magari per 2-2, che mi farebbe felice; domenica sera si affrontano i due miei grandi amori calcistici». —
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