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Post razzista contro Juan Jesus La Roma squalifica il suo “tifoso”
ROMA. La Roma si muove contro il razzismo nel calcio e lo fa in maniera concreta: il club giallorosso ha richiesto il “Daspo” a vita per un tifoso che ha insultato il calciatore Juan Jesus su Instagram. A darne l’annuncio è stata la stessa società giallorossa su Twitter, condividendo sia i messaggi a sfondo razzista inviati dal tifoso al difensore brasiliano, sia il profilo Instagram dello stesso, con nome, cognome e foto caricate in vista. «Il gestore di questo account Instagram ha inviato insulti razzisti disgustosi a Juan Jesus, attraverso un messaggio diretto. Abbiamo segnalato l’account alla Polizia e a Instagram. La persona responsabile sarà esclusa a vita dalle partite della Roma» si legge nel tweet pubblicato dal profilo ufficiale. La netta presa di posizione della società giallorossa è stata ampiamente elogiata sui social network.
Il difensore del Napoli Kalidou Koulibaly, più volte bersagliato dai buu razzisti (Lazio-Napoli del 2016, Inter-Napoli nella scorsa stagione) ha twittato un’emoji di applausi alla Roma, aggiungendo l’hashtag #NoToRacism. Anche Lorenzo Pellegrini si è congratulato con la sua società scrivendo in una storia Instagram «Grande Roma».Sempre tramite Instagram, Juan Jesus ha ringraziato la Roma e chi lo ha sostenuto in questa spiacevole vicenda: «Ti amo Roma, grazie! Insieme siamo più forti. Vorrei ringraziare tutti per i messaggi di solidarietà. Sono contento di sapere che esiste ancora tanta gente per bene e di buon cuore. Che Dio vi benedica tutti».
La tolleranza zero della Roma ha raccolto il pieno consenso sui social: «Oltre la rivalità cittadina, standing ovation alla Roma! Si prenda esempio» twitta un tifoso della Lazio. «In un Paese che ancora si interroga su come arginare il razzismo negli stadi, un segnale concreto lo dà la Roma» è il pensiero più condiviso. Elogi anche dalla Federcalcio. «Mi congratulo con la Roma per la decisa azione di contrasto alla discriminazione messa in atto di concerto con le forze di Polizia. Attività di questo tipo ci dimostrano come il calcio sia in grado di dare risposte concrete e di grande eticità nell'affrontare problematiche che interessano l'intera società civile. Siamo sulla strada giusta per allontanare i razzisti e i violenti dal nostro mondo», è il commento del presidente della Figc, Gabriele Gravina. —
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