Il Tirreno

Sport

DOMANI SERA A SAN SIRO 

Fiorentina-Milan: tra ex, sgarbi e mercato un intreccio da romanzo

Brunella Ciullini
Fiorentina-Milan: tra ex, sgarbi e mercato un intreccio da romanzo

2 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. La sfida con il Milan non è mai banale, stavolta però gli intrecci sono davvero tanti. A iniziare dagli ex attesi a San Siro, su tutti Vincenzo Montella che alla guida del Diavolo è riuscito a conquistare la Supercoppa italiana il 23 dicembre 2017 ai danni della Juventus battuta ai rigori per 5-4 dopo l'1-1 nei tempi regolamentari. E' stato quello l'ultimo trofeo vinto dal club rossonero, ma ciò non è bastato al tecnico campano per restare a lungo su quella panchina, neppure il 6° posto che riportò la squadra in Europa. L'avventura di Montella a Milano è durata 64 partite (32 successi, 14 pareggi e 18 sconfitte, media punti 1,60) prima dell'esonero avvenuto nella stagione successiva per far spazio a Gattuso. Ma guai dimenticare che da allenatore della Fiorentina nel triennio 20012-15, sotto la gestione Della Valle, si vide “scippare” all'ultima giornata i preliminari di Champions a vantaggio proprio del Milan, tra polemiche e arbitraggi discutibili. Altro attesissimo ex sarà Kevin Prince Boateng che con la maglia ha messo assieme 114 gare con 18 reti, compresa quella storica segnata al Barcellona in Champions League, e ha vinto uno scudetto (nel 2010-11) e una Supercoppa. Sempre con quella maglia l'attaccante tedesco di origini ghanesi, approdato a Firenze in estate, fu protagonista di un episodio significativo: durante una partita con la Pro Patria scagliò un pallone ai tifosi locali che lo stavano riempiendo di insulti razzisti. Impossibile dimenticare le voci di mercato che quest'estate hanno a più riprese accostato diversi giocatori rossoneri alla Fiorentina: da Bennacer che lasciando l'Empoli ha preferito il Diavolo piuttosto che il club viola, a Suso e Biglia a lungo in cima alla lista della spesa varata da Pradè e Barone con l'avallo di Commisso. Insomma, tanti motivi di interesse compreso quello che vedrà Castrovilli, una delle rivelazioni di inizio di campionato, esordire a San Siro: il centrocampista classe '97, come ha confidato a Sky, spera nella convocazione in azzurro ma intanto affila le armi a caccia del primo gol in A in attesa anche dell'imminente prolungamento fino al 2023. Infine la famiglia di Marco Ficini, il 41enne tifoso viola morto 2 anni fa a Lisbona travolto da un'auto durante una rissa fra ultrà del Benfica e dello Sporting, si è dissociata dall'iniziativa del club 7Bello di affiggere una targa in curva Fiesole mercoledì (hanno presenziato anche dirigenti viola) sottolineando di non essere stata neppure interpellata. Lo stesso viola club più tardi, attraverso una nota su facebook, ha risposto che si è trattato di un gesto per "ricordare un amico", ma oltre a chiedere scusa alla famiglia c'è disponibilità a rimuovere la targa. —

Brunella Ciullini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca