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IL POSTICIPO 

L’uragano Belotti spazza via il Milan Due prodezze in 4’ Giampaolo rischia

L’uragano Belotti spazza via il Milan Due prodezze in 4’ Giampaolo rischia

I rossoneri fanno la partita per un’ora, ma non la chiudono Poi arriva la furia del Gallo e il Toro di Mazzarri torna quarto

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TORINO. Non basta essere bellini per 45’, andare in vantaggio, divorarsi qualche occasione. Il Milan non ha ancora la struttura, atletica e soprattutto mentale, per recitare un ruolo di primo piano. E’ bastata una fiammata di Belotti, tra il 71’ e il 75’, per ridare colore a Mazzarri e rendere tremendamente difficile il lavoro di Marco Giampaolo, che ora inizia a rischiare seriamente. E pensare che per un’ora l’atteggiamento complessivo del Milan è stato molto più positivo rispetto al derby. Squadra che costruibva, che giocava in velocità. Bennacer come perno centrale aggiungeva ordine e permetteva a Kessie e Calhanoglu di sganciarsi e inserirsi. Di questo sistema hanno beneficiato Leao, campionissimo potenziale, e lo stesso Piatek. Il rigore con cui il Milan stappa la partita è proprio figlia di una bella combinazione a destra, con Leao sportellato in area da De Silvestri: il pistolero, come accadde a Verona, non si commuove. Il Toro, dall’altra parte, ci ha capito poco per 60’. L’inserimento di Verdi nel 3-5-2 di Mazzarri ha inciso poco: tutte del Milan le occasioni-chiave del primo tempo, con Sirigu impegnato almeno tre volte in maniera seria. Al Toro resta l’occasionissima di Belotti dopo una sciocchezza in uscita di Donnarumma: palla alta. La prevedibile scossa di Mazzarri porta a un Toro più deciso e concreto, ma quando Piatek potrebbe matarlo il polacco sbaglia un gol clamoroso. Mazzarri si gioca Ansaldi e Giampaolo risponde subito ripresentando dopo tempo immemore Jack Bonaventura. Ma il Milan giochicchia, non la chiude: fino ad arrivare al 71’, quando Belotti dal limite dell’area lascia partire un bolide che piega le mani a Donnarumma: 1-1. E quattro minuti dopo ancora il Gallo chiude con una rovesciata ravvicinata un’azione tambuireggiante. Partita totalmente cambiata, con Giampaolo che si goca la carta Rebic per tentare un disperato recupero. Le speranze si infrangono sull’occasionissima di Kessie. Notte di grandi riflessioni a Milanello... —

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di Redazione web