Lutto
L’Italia dei ragazzi travolge il Canada Siamo in testa ma ora ecco i big...
48-7, è la vittoria più larga degli azzurri nella rassegna iridata. Polledri irresistibile, sette mete e buona difesa Tra sette giorni il Sudafrica
FUKUOKA. L’Italia del futuro si affaccia con la più larga vittoria azzurranella storia della Coppa del mondo di rugby. Finisce 48-7, con sette mete (come contro la Namibia). A segno Steyn, Budd, Negri, meta di penalizzazione, Bellini, Zani e Minozzi. Per il Canada una meta di Coe trasfornata da Nelson. Con questa vittoria centrato il primo risultato di questa spedizione in Giappone: già in cassaforte la qualificazione diretta ai prossimi mondiali, Francia 2023.
Alcuni flash. La fantastica prestazione di Jake Polledri, man of the match, che ha messo la sua potenza in almeno due mete azzurre e in un’altra occasione ha creato il buco poi non sfruttato da Hayward e Minozzi. L’azione della prima meta manovrata con uno Steyn devastante che raccoglie dalla mischia, stende l’apertura avversaria, si tuffa oltre la linea e la telecamera che inquadra Sergio Parisse in tribuna. Un placcaggio sensazionale di Minozzi su Hassler lanciato in meta, uno di quei gesti tecnici che andrebbero fatti vedere ai bambini del minirugby, e non solo, decine di volte. La scelta di Conor O’Shea di tenere fuori Sergio Parisse (per risparmiarlo in vista del Sud Africa, la versione ufficiale) è risultata positiva, così come quella di dare spazio a Callum Braley a far coppia con Allan in mediana. Gioco al piede più efficace, più velocità, meno errori sui tre-quarti rispetto alla partita di esordio con la Namibia. «Sono molto orgoglioso della squadra e di Dean Budd – dice il ct azzurro – ora festeggeremo alla vecchia maniera, non voglio parlare di rugby con loro almeno fino a sabato». Ammette che ci sono state delle forti sbavature nel primo tempo. «In difesa dobbiamo rivedere alcune cose, loro meritavano certo una meta in più, sono una buona squadra. Ma noi abbiamo giocato due partite in quattro giorni, , è difficile nella prima settimana di mondiale con un lungo viaggio in treno nel mezzo, molti che avevano dolori alla schiena. Non era semplice, ma abbiamo fatto le scelte giuste». Sbavature. Al 13’ del primo tempo l’Italia è avanti 17-0, ma va in tilt, il Canada prende le misure e con un paio di calcetti a scavalcare la linea dei tre-quarti azzurri crea scompiglio. Magari gli azzurri negli spogliatoi si sono presi una sfuriata del ct. «No, non ho detto nulla, sapevano quello che dovevano fare, non c’era bisogno aggiungere niente».Le statistiche dicono che l’estremo azzurro ha corso per 120 metri, Polledri 106 che per una terza linea è un dato pazzesco. «Polledri è un grandissimo giocatore», dice il ct canadese Kingsley Jones. In totale l’Italia ha corso con il pallone per 659 metri contro i 397 dei canadesi. Fra otto giorni ci aspetta la partita della vita contro il Sud Africa, intanto gli azzurri consolidano il primo posto solitario in classifica con 10 punti. Per i patiti dei numeri solo nel 2011 con la Russia segnammo più punti (53-17), ma lo scarto è inferiore ai 41 punti di ieri. —
Alessandro Cecioni
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