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Mondiali di ciclismo: nello Yorkshire l’ombrello dell'Italbici sono i toscani

Stefano Fiori
Mondiali di ciclismo: nello Yorkshire l’ombrello dell'Italbici sono i toscani

Ulissi, Visconti e Bettiol il valore aggiunto della nazionale di Cassani: in caso di pioggia diventeranno fondamentali

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Il fattore che potrebbe risultare decisivo nel campionato mondiale di ciclismo dei professionisti, in programma domenica da Leeds ad Harrogate, è sicuramente il meteo. Durante la settimana, la pioggia in questa parte bagnatissima dell'Inghilterra non è quasi mai mancata e anche per domenica le previsioni sono poco incoraggianti. A rappresentare l’Italia, guidata con l'usuale determinazione e tenacia da Davide Cassani, saranno la punta di diamante Matteo Trentin, il versatile Sonny Colbrelli, Salvatore Puccio, Davide Cimolai, Gianni Moscon e i toscani Alberto Bettiol, Diego Ulissi e Giovanni Visconti, con il tricolore Davide Formolo e l'altro toscano Kristian Sbaragli, di Castelfiorentino come riserve. Sufficientemente delineati saranno i ruoli e i compiti dei “nostri”.

Alberto Bettiol è destnato a rompere gli equilibri tattici con una condotta di gara combattiva, alla garibaldina e senza troppe briglie. Il suo 2019 è già di metallo prezioso, con la stupenda, storica vittoria nel Giro delle Fiandre e i due podi ai campionati italiani (3° su strada, 2° nella crono), ma un po' di appannamento e alcuni contrattempi fisici dopo il Tour non consentono di valutare quale sia il suo stato di forma. Altro predestinato a un ruolo di attaccante, ma con licenza di poter entrare in scena nella fase conclusiva del mondiale è il livornese Diego Ulissi. Nel 2019 il capitano della UAE Emirates ha vinto il GP di Lugano, una tappa e la classifica finale del Giro di Slovenia e la Preolimpica di Tokyo, finendo terzo nella Freccia Vallone.

Cassani ha sempre avuto fiducia in lui, anche se in maglia azzurra Diego non ha finora fornito prestazioni troppo convincenti e così, probabilmente, gli sarà riservato il ruolo di seconda o terza punta. Giovanni Visconti è forse il più in forma di tutti, poiché ha trionfato solo una settimana fa nel Giro della Toscana, terzo successo stagionale dopo una tappa al Giro di Slovenia e al Giro d'Austria. Come Ulissi anche Visconti non è ancora riuscito a brillare in azzurro tra i prof, ma questa potrebbe essere la volta buona. Una curiosità: se ci riferiamo al meteo, Bettiol e Ulissi sono due garanzie poiché in passato hanno vinto gare in condizioni atmosferiche davvero proibitive: così in squadra abbiamo due collaudati “Rain Men”che certo non temono i nubifragi inglesi.

Tuttavia e almeno sulla carta, il ruolo di capitano della formazione azzurra spetta al trentino Matteo Trentin, anch'egli in smagliante condizione atletica dopo la vittoria di domenica scorsa nel Trofeo Matteotti a Pescara. Cimolai sarà il suo bodyguard, così come Salvatore Puccio, altro atleta dai trascorsi ciclistici in Toscana. Colbrelli sarà la classica mina vagante, mentre la convocazione di Moscon, pressoché inesistente lungo tutto l'arco del 2019, ha meravigliato parecchio ma questo ciclismo ci ha abituato ai miracoli. Molti gli avversari pericolosi, su questo percorso di 280 km: i più gettonati sono i soliti noti: da Kristoff a Van Avermaet, Matthews, a quel Sagan che entrerebbe nella storia vincendo il quarto mondiale, a Valverde, campione uscente, e fino a giovani talenti come Van Der Poel e Evenepoel. —
 

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