Gioco
San D’Ambrosio patrono di Milano: l’Inter vola Cinque vittorie su cinque, Lazio spreca troppo
Decide l’imperioso stacco dell’esterno, la difesa di Conte ringrazia Handanovic. Ma quanti errori Correa e Caicedo
MILANO. In Italia gli scudetti si vincono anche così. Soprattutto così. Strappando via con i denti queste partite sporche, fisiche, difficili. Antonio Conte sa come si fa, eccome. E grazie al golletto di San D’Ambrosio, alla solidità della difesa e alla bravura di un fenomeno tra i pali fa percorso netto: cinque vittorie su cinque, e la juve che torna a due punti di distanza. La Lazio, va detto, ha tenuto a lungo il pallino in mano e il pari non sarebbe stato uno scandalo, tra i capitolini davanti hanno sbagliato tanto, troppo. E hanno pagato.
Conte nsi aspettava una Lazio molto chiusa, e non senza sorpresa presenta un Lukaku in versione rifinitore, che si viene a prendere la palla sulla tre quarti e poi invita i centrocampisti all’imbucata, Vecino su tutti. Inzaghi però l’ha stidata bene tatticamente, e non deflette dal suo canonico 3-5-2 con Caicedo, uomo di sponda, al posto di Immobile e Correa libero di tagliare al centro, con qualche imbarazzo per i possenti centrali nerazzurri. Il gol, al 23’, arriva proprio così: lungo giro palla a risucchiare fuori i centralid ella Lazio, cross perfetto di Biraghi e D’Ambrosio, in terzo tempo, brucia il diretto marcatore e di testa fredda Strakosha da due passi. E subito dopo Handanovic si arrampica in luoghi vietati ai comuni mortali per alzare juna conclusione al curaro di Correa che veleggiava verso l’incrocio. In perfetto stile Conte, adesso l’Inter aspetta e sfrutta gli spazi che la Lazio, fatalmente, lascia. Lukaku si mette in proprio e tuona di destro di pochissimo a lato. Al 33’ straordinaria invenzione di Caicedo che mette Correa davanti ad Handannovic: sbagliata la scelta dello scavetto e occasione colossale sprecata. E subito dopo il portierone sloveno ci mette la mano sempre su Correa. E’ il momento degli ospiti che creano ancora una palla-gol con Bastos che si gira in area, ancora strepitoso Handanovic.
Molta, moltissima Lazio anche in avvio di secondo tempo. Milinkovic avanza il suo raggio d’azione e l’Inter soffre: ancora Correa si mangia un gol di testa al 50’. Inzaghi si gioca la carta di Ciro Immibile, abbastanza polemico per l’esclusione, per andare a caccia di un pareggio che non sarebbe a questo punto immeritato. E’ la grande serata dei portieri, e anche Strakosha sale al proscenio al 59’ quando chiude la strada al solissimo Barella e si ripete sul tap in di Politano. Lautaro e Sanchez sono le mosse di Conte per alleggerire la pressione: missione compiuta, 5 su 5. —
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