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la fiorentina batte la sampdoria al “franchi” 

Ribery è sontuoso e risveglia la Viola Pezzella e Chiesa: il digiuno è finito

Ribery è sontuoso e risveglia la Viola Pezzella e Chiesa: il digiuno è finito

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FIRENZE. Con una spettacolare partita di Ribery, supportato da un Chiesa che sta man mano ritrovando brillantezza ed entusiasmo, la Fiorentina centra l’agognato successo che rompe il lunghissimo digiuno. Ne fa le spese una Sampdoria apparsa opaca e spesso inconcludente, che solo nel finale ha cercato di mettere paura ai padroni di casa, e riuscendoci.

La Fiorentina parte imbambolata e i primi minuti sono della Samp, che si mostra più ordinata in campo mentre gli uomini di Montella sono confusionari, lenti e imprecisi. E così dopo nemmeno due minuti Caprari può concludere due volte verso la porta viola, Dragowski è subito chiamato a un intervento non semplice.

Sarà comunque l’unico nei primi 45 minuti, perché dopo una ventina di minuti di tanti errori e caos da una parte e dall’altra, la Fiorentina inizia a prendere i giri trascinata dagli strappi di Ribery e dalle velocizzazioni di Castrovilli, ancora uno dei migliori nel clan viola. Al 25’ Ribery arriva con un attimo di ritardo sull’assist perfetto di Lirola. Tre minuti dopo, Chiesa esplode un destro dal limite e Audero deve superarsi. Il portiere doriano è chiamato a ripetersi alla mezz’ora ancora su botta secca di Chiesa.

Il gol è nell’aria: Ribery riceve palla dentro l’area quasi sulla linea di fondo e pennella al centro, irrompe Pezzella e di testa insacca. La Sampdoria già in calo chiude ancor più frastornata e la difesa blucerchiata deve spendere due gialli (Bereszynski e Murillo) per fermare Ribery lanciato in campo aperto.

Un giallo pesante quello di Murillo, perché pochi minuti dopo il ritorno in campo il difensore doriano ne colleziona subito un altro e lascia i suoi in dieci. Poco prima Rigoni, subentrato a un evanescente Ramirez, aveva colpito la traversa facendo trenare il “Franchi”. Ma a sfruttare immediatamente la superiorità numerica ci pensa al 56’ Chiesa che, imbeccato da Dalbert, fredda Audero con un destro preciso e potente.

Di Francesco, che aveva lasciato negli spogliatoi anche Gabbiadini (al suo posto Bonazzoli) si gioca anche la carta Chabot al posto di Caprari per cercare di svegliare i suoi. Ma la Fiorentina sa di avere la partita in pugno e cerca di non correre rischi continuando col pressing a tutto campo e una difesa ordinata. E sono ancora i viola ad andare vicinissimi alla terza rete: Audero al 71’ deve prodursi in un miracolo su un missile di Chiesa da distanza ravvicinata. Poco dopo esce Ribery col “Franchi” tutto in piedi per la standing ovation. Un’altra prestazione sontuosa del campione francese, al suo posto va Sottil.

La Fiorentina cerca di amministrare ma inizia a commettere qualche errore di troppo e così la Samp riprende coraggio e al 79’ accorcia le distanze. Su calcio d’angolo Bonazzoli svetta e colpisce il palo, la parla torna fra i suoi piedi e al secondo tentativo infila alle spalle di Dragowski.

Ora la squadra di Montella rischia di rovinare tutto come già successo domenica scorsa con l’Atalanta. La Samp ci crede e preme. La partita si innervosisce e Doveri somministra una serie di cartellini gialli da una parte e dall’altra. Al di là di falli e ammonizioni però non succede più nulla ed i viola tornano al successo in campionato che mancava da troppo. —

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