Lutto
La resurrezione: Vettel ruggisce ancora. Brozovic e Lukaku, il derby è dei litiganti
La perla di Ribery, Quadrado in formato Sarri, i pasticci di Zapata e Günter, la vergogna dei cori razzisti atalantini
10. Seb Vettel (PILOTA DELLA FERRARI). Nella polvere due settimane fa, quando dopo l’ennesimo pasticcio chiuse al 13° posto il Gran Premio di Monza. Criticato, messo in discussione anche nel suo ruolo di prima guida della Ferrari dalle vittorie del rampante Leclerc. Di nuovo sull’altare ieri, quando il pilota tedesco ha vinto per la quinta volta a Singapore centrando il suo primo successo stagionale e il terzo di fila della Ferrari. Trionfo e riscatto.
9. Brozovic e Lukaku. (CALCIATORI DELL'INTER). «Ad avercene di problemi con gente come Lukaku e Brozovic». Antonio Conte ora può anche sorriderci sopra, ed ha ragione. Ma la lite fra i due nerazzurri durante il mezzo disastro in Champions con lo Slavia Praga aveva fatto tremare i cuori nerazzurri, che rivedevano le streghe del caso Icardi. Poi destino vuole che siano proprio i due litiganti a vincere il derby, e allora...
8. Fernando Llorente (CALCIATORE DEL NAPOLI). Una doppietta e giocate da applausi ieri a Lecce alla sua seconda presenza in campionato. Una presenza e un gol in Champions contro il Liverpool. Sembrava sulla via del tramonto, e invece a 34 anni eccolo ancora lì a giganteggiare nell’area di rigore ed a segnare con implacabile puntualità. Carletto Ancelotti gongola e i tifosi napoletani lo hanno già adottato come idolo.
7. Franck Ribery (CALCIATORE DELLA FIORENTINA). Primo gol in Serie A del campione francese approdato a 36 nel nostro calcio e alla Fiorentina. Ed è un gol da top player, così come da top player è l’assist che gli ha servito Chiesa: come se fosse un ponte generazionale. Le imprese dei gemelli diversi della Viola potevano portare l’agognato successo dopo un lungo digiuno, ma non è stato così per merito dell’inesauribile Atalanta.
6. Juan Cuadrado (CALCIATORE DELLA JUVENTUS). Fra gli innumerevoli esterni pretendenti a una maglia da titolare nella Juve, per ora (ma credo a lungo) la spunta il furetto colombiano. Chissà se lo rimpiangono al Chelsea, di certo lo rimpiangono a Firenze, nonostante la paccata di soldi e sei mesi di Salah che portò la sua cessione. «La Juve non sarà come il mio Napoli» ha detto Sarri. Ma intanto ha trovato il Callejon bianconero.
5. Charles Leclerc (PILOTA DELLA FERRARI). Il rampollo della Rossa non è certo da insufficienza per i risultati: due vittorie e cinque pole alla prima stagione in F1 non sono uno scherzetto. Leclerc va forte. Anche troppo. Ieri a Singapore è secondo nella doppietta Ferrari, ma sia in gara che dopo polemizza per la strategia di squadra che lo avrebbe penalizzato. Insomma, ha alzato un po’ troppo la cresta. Il 5, dunque, è in condotta.
4. Torino (SERIE A). Una folata iniziale che aveva fatto sognare i tifosi granata: due successi, belli e netti, nelle prime due giornate su squadre non certo materasso come Sassuolo e Atalanta. In mezzo l’eliminazione dalla Europa League e poi il blackout: sconfitto in casa dal Lecce e ieri di nuovo ko a Marassi con la semi-disastrata Samp. Mazzarri ha davvero da preoccuparsi.
3. Milan (SERIE A). Profondo rosso-nero. La squadra (squadra?) di Giampaolo dopo quattro giornate mostra già la corda: due striminziti successi con Brescia e Verona, e due tonfi pesanti con l’Udinese e soprattutto nel derby “casalingo”. Gioco che non c’è, Piatek che non segna più, difesa che balla ogni volta che viene attaccata. Tanti soldi spesi e già l’ombra di un’altra stagione anonima.
2. Cristian Zapata (CALCIATORE DEL GENOA). Il difensore del Genoa non è nuovo a “imprese” in negativo. Pasticci che spesso hanno oscurato le sue pur indubbie capacità. I tifosi del Milan se lo ricordano bene, ora tocca a quelli del Genoa. L’altra sera a Cagliari, prima ha infilato la palla nella sua porta vanificando il pari appena raggiunto dal Genoa, poi si scontra e abbatte Criscito lasciando tutto il campo libero a Joao Pedro, che segna ancora.
1. Koray Gunter (CALCIATORE DEL VERONA). Nel calcio dicesi scarpone un giocatore falloso e poco dotato tecnicamente. Uno di quei giocatori che fanno infuriare gli avversari per le randellate che tirano e fanno infuriare anche i compagni perché spesso riescono a rovinare 90 minuti di fatica collettiva. Sfortunato sull’autogol, ma poi Günter abbatte Quadrado in area con un inutile calcione e regala la vittoria alla Juve su un ottimo Verona.
0. Tifosi dell'Atalanta (CORI RAZZISTI). Ci risiamo con la vergogna dei “buuu” razzisti contro un calciatore. I tifosi dell’Atalanta – nella partita contro la Fiorentina giocata ieri nello stadio di Parma – riescono a battere il record della stupidità. Scemi una prima volta per i cori razzisti, ma scemi al quadrato perché li indirizzano a Dalbert, che proprio “colored” non è: al più mulatto come tanti sudamericani.
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