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Una Juve al piccolo trotto con il Verona Ramsey subito in rete, poi Ronaldo

Una Juve al piccolo trotto con il Verona Ramsey subito in rete, poi Ronaldo

Sarri cambia cinque uomini, debutto anche di Buffon e Demiral. Ospiti in vantaggio con una grande rete di Veloso

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TORINO. La Juventus torna a vincere, seppur non brillando, contro l'Hellas Verona. Due a uno il punteggio finale all'Allianz Stadium con le reti decisive di Ramsey e Ronaldo a ribaltare l'iniziale vantaggio ospite di Miguel Veloso. Dopo il pareggio con la Fiorentina, i bianconeri di Sarri ritrovano subito i 3 punti e salgono a quota 10 punti in classifica.

La prima emozione del match è targata Cristiano Ronaldo, che si accentra da sinistra come suo solito e lascia partire un missile di destro poco alto sopra la traversa.

Al 17' è lo stesso Ronaldo a reclamare un penalty per un contatto in area, ma a calciare dal dischetto ci va il Verona appena due minuti più tardi: fallo netto di Demiral su Di Carmine, il quale s'incarica della battuta centrando però un palo clamoroso, così come la traversa colpita da Lazovic sulla respinta.

L'azione prosegue a favore degli ospiti e Miguel Veloso pesca il jolly dalla distanza con un destro da applausi su cui Buffon non può davvero nulla. La squadra di Juric va avanti a sorpresa 1-0 allo Stadium.

La reazione bianconera arriva e dopo un altro tiro impreciso di Ronaldo, ci pensa Ramsey, all'esordio da titolare, a pareggiare i conti al 31': CR7 lo libera al tiro, la sua conclusione viene deviata da Gunter e termina la sua corsa in rete per l'1-1. È il terzo gallese a segnare in A, dopo Rush e John Charles . Non succede tanto altro prima dell'intervallo, così si va al riposo in equilibrio.

Inizia la ripresa e cambia la partita: Cuadrado si conquista un calcio di rigore sacrosanto per fallo di Gunter, Cristiano Ronaldo lo realizza con freddezza portando la Juve avanti 2-1. Il Verona però non molla, anzi spaventa Buffon due volte con Zaccagni dalla distanza e con Veloso direttamente da punizione defilata, sulla cui respinta Di Carmine calcia addosso a Bonucci. Nel finale la Juve molla troppo la presa e rischia tantissimo contro il cuore della squadra di Juric, che per poco non agguanta il pareggio con Lazovic su cui è provvidenziale Buffon, salvato poi dalla parte alta della traversa sul tap-in di Veloso.

Prima del triplice fischio da segnalare il rosso a Kumbulla che falcia Matuidi al limite dell'area: la punizione di Ronaldo viene respinta dalla difesa.

Arrabbiato alla fine il tecnico scaligero, Juric: «Siamo riusciti in quasi tutto quello che avevamo preparato, per noi è una sconfitta immeritata. Se c'era una squadra che doveva vincere era la nostra, sia oggi che con il Milan. Qualche ingenuità è stata commessa ma in generale i miei ragazzi hanno fatto bene».

Anche Sarri non del tutto contento: «Eravamo stanchi dal punto di vista mentale dopo aver speso molto in Champions. Poi abbiamo cambiato molto, così si perdono equilibri e infatti ho visto una partita a sprazzi. Dybala ha giocato bene, Ramsey deve adattarsi al nostro calcio ma è normale. Con Bentancur marcato a uomo gli interni dovevano costruire di più. Mi preoccupa che perdiamo la tendenza a difendere alti per arroccarci dietro. Dobbiamo anche stare più corti di oggi e pressare meglio i difensori. Anche il Verona ci aggrediva ovunque e non ci ha facilitato le cose. Serve anche migliorare nella gestione della partita, l’abbiamo tenuta aperta fino alla fine». —

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di Redazione web