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Brozovic-Lukaku, l’Inter si prende il derby I nerazzurri di Conte a punteggio pieno

Brozovic-Lukaku, l’Inter si prende il derby I nerazzurri di Conte a punteggio pieno

Il Milan di Giampaolo, partito con il giovane Leao accanto a Piatek, gioca bene a tratti, ma poi cala alla distanza

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MILANO. Le mani dell’Inter sul derby . E anche sul campionato. La squadra di Antonio Conte vince la prima, vera, partita difficile della stagione e si conferma in vetta alla classifica a punteggio pieno. Un successo meritato, contro un Milan che ha avuto sprazzi di buon gioco, ma che è calato alla distanza.

Sorpresa nell'11 di Giampaolo: l'allenatore rossonero sceglie il 4-3-1-2 e schiera il giovane Leao (classe 1999) al fianco di Piatek. In casa nerazzurra, invece, Conte preferisce Barella a Vecino e conferma Lautaro Martinez al fianco di Lukaku.

Nei primi minuti è l’Inter a tenere in mano il pallino del gioco. Possesso palla e qualche accelerazione, il Milan si difende con ordine, finché Rodriguez non tenta un retropassaggio (quasi) suicida a Donnarumma, Lautaro per poco non segna (11’). Pochi minuti dopo Donnarumma a mano aperta para su Lukaku (18’).

Sensi fa il bello e il cattivo tempo e costruisce un’altra occasione: tira Lautaro, para ancora Donnarumma e D’Ambrosio a porta vuota prende il palo (20’). Poco dopo a segnare è Piatek, ma c’è un fallo di mano di Kessié (21’). La partita è bellissima. E dalla metà del primo tempo in poi cresce anche il Milan.

Al 35’ altra grande azione dell’Inter, con D’Ambrosio che va in rovesciata: Donnarumma para, poi Lautaro segna, ma è fuorigioco. Il Var, con il pistoiese Irrati, conferma (35’). Poco dopo Suso porta palla per 70 metri, alla fine viene fermato da Asamoah quando è davanti ad Handanovic (39’). Nel finale di tempo grande giocata di Leao, Piatek di testa mette alto di poco (44’).

Inizia la ripresa e l’Inter passa. Sensi per Brozovic che tira dal limite, deviazione di Leao che beffa Donnarumma. In un primo momento l’arbitro annulla per un presunto fuorigioco di Lautaro, poi va al Var e convalida la rete (50’). Il Milan fatica a riprendersi e l’Inter continua a premere. Così Giampaolo decide di cambiare qualcosa: fuori Calhanoglu, dentro Paquetà (64’). Il brasiliano ha caratteristiche più offensive.

Ora le squadre sono più lunghe e il Milan attacca a testa bassa, anche se non ha grande lucidità. Cambia anche Conte, fuori Sensi, ecco Vecino (72’), poi esce Lautaro e entra Politano (76’). Le trame rossonere funzionano fino alla tre-quarti, ma alla squadra di Giampaolo manca il guizzo negli ultimi metri.

E così a raddoppiare è l’Inter, in una classica azione di contropiede. Barella crossa in mezzo e Lukaku spizzica di testa la palla quel poco che basta per battere Donnarumma (79’). Per il belga è il terzo gol con la maglia dell’Inter. Ora il Milan è in ginocchio, il pragmatismo di Conte ha ormai indirizzato il 171° derby della Madonnina. Tanto che poco dopo Politano dal limite centra la traversa (80’).

Nel finale il Milan prende un palo esterno con Hernandez, ma non ha più la forza di recuperare. —

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