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Un derby nuovo di zecca sulle panchine Giampaolo o Conte, Milano vota il leader

Un derby nuovo di zecca sulle panchine Giampaolo o Conte, Milano vota il leader

L’Inter deve ridimensionare il passo falso in Champions, il Milan vuole decollare. Stracittadina all’insegna dell’antirazzismo

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MILANO. Il palpitante derby meneghino, che infiammerà stasera San Siro con l'inedita sfida Conte-Giampaolo, è il fiore all'occhiello della quarta di campionato. Senza il passo falso con lo Slavia l'imbattuta Inter avrebbe avuto il pronostico a suo favore, ma le lacune mostrate, gli screzi Lukaku-Brozovic («ma l'Inter è sempre sotto chiacchiera: basta fughe di notizie», attacca Conte) e il mea culpa del tecnico interista indicano un match in equilibrio tra le due migliori difese e che presenta l'accattivante sfida del gol Lukaku-Piatek. Mancheranno i più recenti goleador delle due squadre, Icardi e Cutrone. «Noi faremo meglio dello Slavia: non voglio un Milan chiuso a fortino», avverte Giampaolo, che lancia Conti titolare dal primo minuto. «L'Inter deve migliorare tanto - dice Conte, che considera Lukaku recuperato dal dolore alla schiena - Mi aspetto un derby speciale, il Milan è un'ottima squadra».

Buono il feeling degli allenatori: Conte è imbattuto col Milan e nei derby torinesi, Giampaolo a Genova non ha mai perso una stracittadina.

Un derby antirazzismo. Sarà anche un derby antirazzismo, con i giocatori uniti da uno striscione iniziale dopo il caso Lukaku a Cagliari e le polemiche sui cori a Kessie a Verona. Dopo la campagna "Buu" lanciata dal club nerazzurro nella passata stagione, ieri il Milan ha lanciato una task force interna, supportata da una società di consulenza, per «combattere gli atti di razzismo nel calcio italiano». Un progetto che partirà oggi con lo slogan "Derby against Racism" e con le squadre che prima del calcio d'inizio al Meazza poseranno con uno striscione. Altre attività seguiranno nei prossimi mesi per «sensibilizzare l'opinione pubblica, monitorare e affrontare episodi o comportamenti razzisti sui social e allo stadio». Contro il razzismo si è schierato con forza anche il tecnico dell'Inter Conte. «Sono tornato dopo 3 anni e ho trovato tantissimo odio e rancore. L'Italia è peggiorata all'ennesima potenza, invece di migliorare. Siamo colpevoli tutti, compresi voi - ha detto rivolto ai giornalisti - Si fanno anche articoli in cui si fomenta l'odio. Tutti quanti devono fare un bell'esame di coscienza. È diseducativo verso le nuove generazioni che stanno davanti alle tastiere e leggono odio».

Le scelte tecniche. Tornando alla partita, la prestazione di martedì ha dato qualche indicazione a Conte in vista del derby: Diego Godin rientrerà in difesa, mentre in mezzo al campo Barella è favorito nel ballottaggio con Vecino. Sulla destra, Candreva è in dubbio per il problema fisico di martedì e, al suo posto, Conte sta pensando a uno tra Lazaro e D'Ambrosio. In attacco, Politano potrebbe sfilare il posto a Lautaro Martinez e affiancare Sensi nella fase di raccordo tra centrocampo e Lukaku.

Giampaolo sta pensando a un Milan "formato Slavia". Un 4-3-3 che, stavolta, sostituirà il 4-3-1-2 marchio di fabbrica di Giampaolo. In difesa Andrea Conti sostituirà Calabria, squalificato, a centrocampo Calhanoglu sarà probabilmente arretrato nel ruolo di mezz'ala per dare spazio in attacco al nuovo arrivato Rebic, che proprio oggi compie 26 anni.



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di Redazione web