Sicurezza
Battistini: «Vedo un pari, a segno Piatek e Politano»
Il massese Sergio Battistini è il doppio ex di Milan e Inter e fa le carte alla stracittadina: «La squadra di Conte potrebbe risentire della Champions»
«Sarà un derby elettrizzante, dal pronostico in bilico, nel quale l’Inter potrebbe risentire delle fatiche di Champions»; ne è convinto Sergio Battistini, uno che vanta la bellezza di 346 presenze nella massima serie e che ha indossato, con grandi risultati, entrambe le casacche. Massese purosangue, adesso segue il figlio Matteo, promettente difensore della Pro Patria, e fa le carte al derby di Milano.
Lei ha giocato con entrambe le cugine milanesi .
«Sono partito da Massa, assieme al mio amico Evani, che avevo appena 16 anni per vestire il rossonero; con la casacca del Milan ho esordito in Coppa Italia giovanissimo, diventando poi titolare nel campionato, vinto, di Serie B agli ordini di Giacomini. In nerazzurro ho raggiunto la piena maturità, alzando due volte la Coppa Uefa. Riguardo ai derby, ne ho disputati 13, sempre in un San Siro stracolmo; con il Milan ricordo un bellissimo 3-2, caratterizzato da una doppietta di Hateley, con l’Inter l’unico vinto, grazie ad una rete di Berti».
Che pensa delle due cugine?
«Il Milan era partito male, con la sconfitta di Udine, ma ha saputo rimettersi in carreggiata con i successi su Brescia e Verona; l’impressione è che i rossoneri debbano ancora lavorare molto per metabolizzare gli insegnamenti di Giampaolo, che però alla lunga possono rappresentare un valore aggiunto. L’Inter, aldilà del passo falso in Champions, è partita meglio, grazie anche alla mano di Antonio Conte, bravo a regalare grinta e voglia di osare ai suoi».
Dove possono arrivare?
«L’Inter mi piace tantissimo, proprio per il carattere che Antonio ha dato ai nerazzurri; Lukaku e compagni possono lottare per lo scudetto fino alla fine, assieme al Napoli, dando filo da torcere alla Juve, che comunque rimane la grande favorita. L’organico del Milan è obiettivamente inferiore, ma un posto per la prossima Champions è alla portata del Diavolo».
Veniamo al derby, quanto è importante in prospettiva futura?
«Siamo solo all’inizio, ma conta tantissimo; l’Inter vuol tornare al successo bypassando la brutta prova di martedì sera con lo Slavia Praga, il Milan ha la possibilità di infilare il terzo squillo di fila agganciando i “cugini” a quota 9».
Che partita ne esce ?
«Di solito le stracittadine sono partite nelle quali a dominare è la prudenza, decise, poi, dalla prodezza di uno dei tanti campioni un campo. In questa occasione, invece, prevedo un match aperto e divertente, magari farcito da tante reti. Secondo me, sarà il Milan a fare la partita, seguendo il karma del suo allenatore Giampaolo, con l’Inter brava a chiudersi per poi far male con velenose ripartenze».
Quali i possibili protagonisti, e come finisce?
«Nel Milan Piatek; il polacco si è sbloccato, sia pure su rigore, e potrebbe fare la differenza anche nel derby. In casa Inter, sarebbe facile dire Sensi, protagonista di un avvio super, ma voto per Politano; l’esterno è in gran forma e possiede la qualità di saltare con facilità l’uomo. Riguardo al finale, fare un pronostico è davvero difficile: sulla carta l’Inter parte favorito, ma potrebbe risentire della sfida di martedì. Ed allora dico pareggio, in ossequio ai miei amori calcistici, assieme alla Fiorentina, per la quale tifavo da bambino». —
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