Gioco
Sarri-Simeone, Ronaldo-Joao Felix doppia sfida fra Juventus e Atletico
madrid. Il pesante 2-0 subito all'andata, il gesto poco elegante di Simeone verso le tribune, la rimonta firmata CR7, le intuizioni tattiche di Allegri e la migliore prestazione di Bernardeschi in maglia bianconera. La doppia sfida dell'anno scorso tra Juventus e Atletico Madrid è stato un compendio di emozioni e colpi di scena che può regalare solo una competizione come la Champions League. La sensazionale tripletta di Ronaldo sembrava aprire la strada alla Juve verso un invitante cammino europeo, bloccato poi ai quarti dal giovane e smaliziato Ajax. Per la Vecchia Signora la corsa a quella coppa dalle grandi orecchie che manca dal 1996 riparte stasera al Wanda Metropolitano, con i Colchoneros ancora col dente avvelenato per la “remuntada” subìta allo Stadium.
In Europa, la bestia nera dei Colchoneros ha un nome e cognome: Cristiano Ronaldo. Il portoghese ha segnato 25 gol in carriera contro l'Atletico, inclusa la tripletta nella scorsa stagione: solo contro il Siviglia (27) ha realizzato più reti in tutte le competizioni. Con la maglia del Real, CR7 ha segnato nella vittoriosa finale del 2014 contro i Colchoneros, ha trasformato l'ultimo rigore in quella del 2016 e ha realizzato anche una tripletta nella semifinale di andata del 2017. In Champions ha messo a segno sette gol in otto partite contro l'Atletico. Stasera Ronaldo sfiderà il connazionale Joao Felix, il talento classe 1999 acquistato dal Benfica per la cifra monstre di 126 milioni di euro. Se dovesse segnare, a 19 anni e 312 giorni, diventerebbe il quinto giocatore portoghese più giovane ad andare in rete nella storia della Champions League.
Per quanto riguarda gli allenatori, Maurizio Sarri può vantare già 14 presenze in Champions League, con un bilancio di 5 successi, 2 pareggi e 7 sconfitte. Alla guida del Napoli, solo due volte ha vinto in trasferta, contro Dinamo Kiev (1-2) e Benfica (1-2). L'anno scorso, con il Chelsea, ha conquistato il suo primo titolo europeo, alzando al cielo l'Europa League. Sarri non avrà a disposizione Douglas Costa, fuori almeno per un mese. Rimane in dubbio la presenza di Miralem Pjanic, anche lui uscito malconcio dalla trasferta di Firenze.
Dal canto suo, Diego Pablo Simeone, dal 2011 sulla panchina dei Rojiblancos, ha reso l'Atletico un’affermata e temuta forza europea. In campo internazionale, ha vinto due Europa League e due Supercoppe Europee, sfiorando anche la Champions League in due occasioni. Curiosamente il passato del Cholo è legato a un episodio che la Juve ricorda volentieri: il 5 maggio 2002 Simeone aiutò indirettamente la Vecchia Signora a vincere lo scudetto, segnando nel 4-2 tra Lazio e Inter all'ultima giornata che consentì ai bianconeri di laurearsi campioni d'Italia. Nel nostro campionato il Cholo ha giocato anche con le maglie in Pisa e Inter e spesso si è parlato di un suo ritorno a Milano, stavolta in panchina. L'unico ex della partita che sarà presente domani sera in campo è Alvaro Morata. Con la maglia della Juve, dal 2014 al 2016, ha realizzato 27 gol in 93 presenze, segnando anche in semifinale e finale di Champions nel 2015.
Sarebbe stato un grande ex anche Mario Mandzukic, ma il croato sta per lasciare la Juve destinazione Qatar, dopo essere stato escluso dalla lista Champions. —
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