Il dolore
Il Toro fermato dal Lecce, l’Inter da sola in vetta
La formazione di Liverani centra un successo prezioso dopo due sconfitte. Non basta a Mazzarri il rigore di Belotti
TORINO. Il Toro aveva la grande occasione per conquistare la terza vittoria consecutiva e il primo posto in classifica a braccetto dell’Inter, ma l’ha sprecata contro un Lecce ordinato, grintoso e determinato, anche un po’ spregiudicato, sempre con tre punte in campo. Così i pugliesi sono passati in vantaggio nel primo tempo e, dopo il pari su rigore, sono riusciti a trovare la rete anche nella ripresa. Così il Toro rimane a sei punti in classifica e il Lecce muove la sua classifica. Ride l’Inter, rimasta l’unica squadra a punteggio pieno.
Nel Toro, Mazzarri conferma gli stessi 11 che hanno battuto 3-2 l'Atalanta nella seconda giornata. Zaza recupera, ma va in panchina. Quattro novità nel Lecce: dentro due nuovi terzini, entrambi subentrati nella seconda giornata, Rispoli a destra e Calderoni a sinistra. In mezzo al campo Tabanelli per Shakhov. Out Mancosu, dentro Farias in attacco con Falco e Lapadula.
Il Toro parte con bella determinazione, ma il Lecce di Liverani è chiuso e ordinato. Non rischia nulla per almeno mezz’ora e, in contropiede, passa anche in vantaggio. L’azione è di Falco che spara su Sirigu: il portiere para ma non trattiene e Farias è svelto a ribadire in rete (34’). Il Toro sbanda, la reazione arriva solo nel finale di tempo, con un colpo di testa di De Silvestri alto di poco su cross di Berenguer.
Ad inizio ripresa Mazzarri prova a correre ai ripari: dentro Zaza, esce Berenguer. Stessi 11 invece per il Lecce.
La mossa risveglia il Toro che prima va a segno con Belotti, ma è fuorigioco e il Var conferma, poi conquista un rigore per una trattenuta di Tabanelli su Zaza. Calcia Belotti e pareggia (58’).
Ora è Liverani a cambiare: doppio cambio, fuori Farias per Mancosu e Lapadula per Babacar (63’). Restano i tre davanti, l’idea è di cercare di far male in contropiede per alleggerire la pressione del Toro. E Mazzarri risponde inserendo Verdi per Baselli (72’) per un Toro a trazione anteriore.
Ma, come nel primo tempo, a segnare è il Lecce, con un’azione analoga: stavolta il tiro è di Calderoni, Sirigu non trattiene e Mancosu ribatte in rete (73’). Poi altra occasione per Babacar, stavolta Sirigu risponde bene. Ora le squadre sono più lunghe e Mazzarri mette anche Laxalt (80’) per De Silvestri, per avere forze fresche negli ultimi dieci minuti. Al 98’ altro Var per una trattenuta su Belotti, ma Giua decide che non è rigore. Così il Lecce conquista tre punti d’oro. Regalando all’Inter di Conte il primato solitario. —
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