Sicurezza
Fiorentina bella e... spuntata Ancora a secco gli attaccanti
FIRENZE. E ora a questa Fiorentina manca solo il gol. Perché prestazioni come quella di sabato con la Juventus devono per forza essere concretizzate con una vittoria. Invece pure stavolta i viola hanno tirato tante volte (18) e addirittura 12 dentro l’area avversaria senza però riuscire a trovare la porta.
«Riuscirci sarebbe stata la ciliegina» ha ammesso a fine partita Montella. Il quale inizialmente ha sparigliato le carte escludendo un centravanti di ruolo per schierare l’inedito e fascinoso tandem d’attacco Ribery-Chiesa. Neppure l’ingresso a gara in corso di Boateng (andato a segno nella gara d’esordio contro il Napoli per il momentaneo 3-3) è servito a trafiggere il portiere bianconero. La Fiorentina dunque attende il primo gol italiano di Ribery e al contempo che si sblocchi il suo figlio d’arte più acclamato: Chiesa è a digiuno in campionato dallo scorso 15 marzo (quando accorciò nel finale a Cagliari non riuscendo però a evitare la sconfitta alla propria squadra) e addirittura non segna al Franchi, in campionato, da un anno esatto, dal 3-0 sulla Spal (22 settembre 2018). Insomma, un digiuno lunghissimo.
Nel clan viola, dopo aver preso nota ieri della prima rete dell’ex Simeone con la maglia del Cagliari, si sta aspettando anche la prima rete in A del baby Vlahovic e soprattutto l’esordio dell’ultimo acquisto, quel Pedro arrivato dalla Fluminense con un biglietto da visita più che interessante: l’attaccante brasiliano, neppure convocato per la sfida con la Juve (d’altronde era arrivato a Firenze solo qualche giorno prima), deve mettersi al pari dei compagni a livello fisico oltreché tattico. Ma è indubbio che appena il giocatore sarà pronto Montella lo getterà nella mischia. Perché anche dentro una prova arrembante come quella di sabato è parsa evidente la mancanza talvolta di un punto di riferimento all’interno dell’area. Comunque, aspettando il gol, c’è soddisfazione per la prestazione offerta contro i campioni d’Italia messi spesso in difficoltà. E sono tutti consapevoli in casa viola che continuando così, con cuore, personalità, gioco, coraggio, i risultati arriveranno (il successo in campionato manca al Franchi dal dicembre 2018 e complessivamente dallo scorso febbraio, lo stesso Montella da quando è tornato a Firenze non è mai riuscito a vincere in A arrivando a un digiuno di 10 gare) e di conseguenza migliorerà la classifica. Una classifica che, in attesa stasera di Torino-Lecce, vede attualmente i viola terz’ultimi e dunque lontani da ciò che speravano i tifosi e Commisso. Il quale intanto, ieri, ha assistito al successo della Fiorentina Women’s nel derby per 4-2 a San Gimignano con la Florentia, e sta preparando la blindatura del gioiello Castrovilli il cui contratto è in scadenza nel 2021. Un centrocampista che sta già scomodando confronti importanti. «Stravedo per questo ragazzo – ha ammesso Montella – Già dopo il primo giorno di ritiro ho deciso di toglierlo dal mercato, è uno dei centrocampisti con maggior cambio di passo in A, certo deve ancora crescere e iniziare a fare anche qualche gol, se dovesse riuscirci forse potremmo aver trovato l’erede di Giancarlo Antognoni». Paragoni importanti e ingombranti, non c’è che dire, per un talento classe’97 già finito non a caso nel mirino del ct Mancini dopo sole tre partite nella massima serie. –
Brunella Ciullini
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