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Luna park Viola manca solo il gol E la Juve s’inceppa

Brunella Ciullini
Luna park Viola manca solo il gol E la Juve s’inceppa

Dominio Fiorentina: 12 tiri contro 2, dieci angoli a zero ma non arriva l’acuto. Infortuni a Douglas, Pjanic e Danilo

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FIRENZE. La Juventus frena, la Fiorentina recrimina. Perché se c'è una squadra che doveva vincere, dentro il catino bollente e stracolmo del Franchi, è quella viola. Cuore, coraggio, grinta, voglia: ci ha messo tutto, trascinata dal maestro Ribery alla prima da titolare, e dalla verve di un giovane di talento come Castrovilli, che alla fine Montella accosta addirittura ad Antognoni e Mancini sta già osservando con attenzione. Una Fiorentina che che ha tirato 12 volte dentro l'area avversaria, 10 angoli battuti contro gli zero della Juve, più del 60% dei duelli vinti rispetto al 37% dei bianconeri (curiosamente vestiti ieri di bianco e rosso). Dunque un predominio assoluto certificato da una prestazione continua e arrembante che ha infiammato i quasi 41.000 spettatori.

Un'onda viola che ha trascinato Chiesa e compagni a caccia di un successo che come detto non avrebbe fatto gridare allo scandalo. Anzi. Il Franchi è stadio ostico per tradizione per la Juventus e si è confermato tale anche per Sarri che certo, dopo lo stop imposto dai problemi di salute, immaginava un esordio ben diverso sulla panchina bianconero. Invece la sua squadra non soltanto ha perso pezzi durante il match (Douglas Costa dopo allena 6' e il suo infortunio appare quello più serio, poi Pjanic nel finale di tempo e infine Danilo a inizio ripresa: un guaio non da poco in vista dell'imminente debutto in Champions) ma anche faticato a imprimere ritmo alla propria manovra. Tanto che la Fiorentina si è impossessata subito della gara e non l'ha più mollata, mettendoci tutto quello che aveva nonostante il gran caldo e la forza e l'esperienza dell'avversario. Basti pensare che già nel primo tempo i viola hanno sfiorato il gol in almeno quattro nitide occasioni, con Ribery, l'attesissimo Chiesa e soprattutto Dalbert innescato dal francese (parata d'istinto di Szczesny). E pure nella ripresa l'assalto è stato continuo da parte di una squadra che Montella ha disegnato a sorpresa con un più compatto 3-5-2, con l'ex Caceres al debutto nel trio difensivo, Lirola e Dalbert avanzati sulla fasce e l'inedito tandem d'attacco formato appunto da Ribery e Chiesa, senza dunque un centravanti di ruolo. E' mancato solo il gol ma la prestazione può segnare un nuovo inizio. Dal canto suo Sarri dovrà preoccuparsi della condizione fisica apparsa deficitaria al di là del gran caldo di ieri e di ritrovare brillantezza anche mentale: neppure stavolta il tecnico bianconero ha rinunciato al suo 4-3-3, unica novità rispetto alla partita vinta sul Napoli prima della sosta l'inserimento di Danilo. Quanto all'attacco sia Ronaldo che Higuain si sono limitati ieri a sparare a salve: il portoghese. reduce dal poker in nazionale, il suo primo affondo è arrivato addirittura al 19' della ripresa (tiro peraltro debole) e l'unico acuto è stata la rovesciata finita alta a 5' dalla fine dopo l'unico vero brivido creato da Khedira (provvidenziale intervento di Pezzella). Tutto qui. Cosicché il duello fra numeri 7 se lo è aggiudicato Ribery sommerso di applausi. Il simbolo di una Fiorentina che giocando così potrà finalmente ritrovare il successo. —

Brunella Ciullini

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