La manifestazione
Inter, l’impero di Sensi: e Conte si gode la vetta
Bella Udinese per mezz‘ora, poi la sciocchezza di De Paul la riduce in dieci. Il centrocampista volante colpisce ancora
MILANO. Se l’obiettivo era quello di restare al comando della classifica e gestire le energie in vista del debutto di Champions beh, missione compiuta. L’Inter, senza fare cose trascendentali, incassa i tre punti contro una buonissima Udinese, approfittando anche della colossale sciocchezza di De Paul che si fa cacciare al 35’. Vantaggio troppo ghiotto per buttarlo via: e così Sensi, ancora lui, orienta i destini della partita.
La scelta di Politano come spalla di Lukaku è chiara; Conte vuole sfruttare la velocità contro gli statuari centrali friulani, E dopo 4’ arriva lo squillo proprio da Politano, che dal limite dell’area scuote la base del palo con Musso battuto. Il portiere udinese vola, anche a beneficio dei fotografi, al 15’ per disinnescare una sventola di Sensi dal limite dell’area. L’Inter fa la partita ma la fisicità della squadra di Tudor si fa sentire negli ultimi 25 metri. Sfruttando la palese superiorità atletica, l’Udinese guadagna campo e chiama al lavoro Handanovic con Fofana: il portiere blocca con qualche patema.
La svolta arriva al 34’, quando De Paul si fa cogliere dall’occhio del Var mentre assesta una manata a Candreva, con il quale c’era ruggine da qualche minuto: un gesto davvero sciagurato che obbbliga ol’Udinese a cambiare radicalmente atteggiamento tattico. Il gol del vantaggio interista è nell’aria e arriva al 43’: cross perfettamente pennallato da Diego Godin e Sensi, il più piccolo del lotto, anticipa i giganti della difesa bianconera e di testa, con una torsione da grandi centravanti, fulmina Musso da due passi.
Ripresa, Gagliardini per barella, non ancora al meglio. E’ l’Udinese, in dieci, che sfiora subito il pareggio con un gran sinistro di Lasagna che Handanovic devia con la punta delle dita. Conte risparmia Lukaku dopo un’ora, pensando alla Champions, e si gioca la carta Lautaro, reduce dai fasti della nazionale argentina. Ancora Sensi su punizione sfiora il raddoppio prima dell’ingresso di Alexis Sanchez, salutato dal boato. Il cileno ha sul destro la palla del 2-0, mirtacolo di Musso. Finisce così: Conte, almeno per 48 ore, è solo al comando. —
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