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IL DOPPIO EX 

“Geppetto” Torricelli, l’uomo delle favole «Chiesa e Bernardeschi gli aghi della bilancia»

Alessandro Guerrieri
“Geppetto” Torricelli, l’uomo delle favole «Chiesa e Bernardeschi gli aghi della bilancia»

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Moreno Torricelli è una bella storia del nostro calcio. Nel 1992 gioca con i dilettanti della Caratese e contemporaneamente lavora in un mobilificio – da qui il soprannome di “Geppetto” , copryright Roberto Baggio - ed a fine stagione la Juve lo chiama per un provino. E’ l'inizio di una fvola che lo porta a vincere tutto con la casacca bianconera, prima di trasferirsi a Firenze. Adesso si occupa di formazione per i ragazzi nelle scuole, e da doppio ex, fa le carte alla sfida del “Franchi”.

«A Torino, grazie ai preziosi insegnamenti del Trap, sono diventato un giocatore vero. Sotto la Mole ho passato sei anni fantastici, conquistando tantissimi trofei, con la perla della Champions League nella finale di Roma. ma ho ricordi bellissimi anche di Firenze, al mio primo anno in viola rimanemmo a lungo in testa, riuscendo a centrare la qualificazione alla Champions con la perla della vittoria sulla Juve con la rete di Gabriel Batistuta».

Cosa pensa delle due squadre?

«La Juventus possiede una rosa molto competitiva, non soltanto in Italia, dove i bianconeri sono i grandi favoriti nella corsa alla scudetto, ma anche in Champions League. Certo, la dirigenza si è presa un bella responsabilità a cambiare guida tecnica: Sarri è un ottimo allenatore e fa giocare bene le sue squadre, ma Allegri ha comunque vinto cinque scudetti e conquistato due finali di Champions. La Fiorentina, invece, è all'anno zero, la nuova società ha deciso di puntare sui giovani, riuscendo a mantenere in rosa un talento come Chiesa e regalando a Montella due elementi di grido come Ribery e Boateng, perfetti per far crescere i giovani».

Tatticamente che partita dobbiamo aspettarci?

«Si incrociano due squadre che giocano in modo spregiudicato; anche la Fiorentina, secondo il credo di Montella, cerca di proporre gioco, e prova sempre a segnare una rete in più dei rivali. Prevedo una partita aperta, con due squadre dall'atteggiamento offensivo. La cifra tecnica della Juventus è indubbiamente superiore, ma concordo con Montella, la Viola per sperare in un risultato positivo deve avere coraggio, magari sperando di trovare una Juventus in difficoltà».

Come finisce, e quali i possibili protagonisti?

«L'organico bianconero è nettamente superiore, ma vincere a Firenze non è mai facile, anche per il grande apporto dei tifosi viola. Io spero che sia una bella partita, senza polemiche di nessun tipo. Riguardo ai possibili match winner, sarebbe facile dire CR7 o Ribery, ed allora spendo una parola per Chiesa e Bernardeschi, i giovani più talentuosi del nostro calcio». —

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