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LA partita DEL FRANCHI 

È il giorno dei giorni, è Fiorentina-Juventus Sfida di panchine amiche

Brunella Ciullini

Montella: bentornato Maurizio, non darla per scontata... Sarri: emozione, mia nonna abitava a 500 metri dallo stadio

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Tutto è pronto per Fiorentina-Juventus, Ribery contro Ronaldo, i viola a caccia del primo successo della stagione (e di una vittoria che in A manca dallo scorso febbraio e in casa addirittura da dicembre 2018),i bianconeri per allungare già il passo in vetta e festeggiare il debutto di Sarri in panchina. «Voglio dargli il bentornato, mi fa piacere ritrovarlo, ci siamo incontrati spesso in carriera, posso capire quanto faccia male stare lontano dal campo», afferma Montella apparso quanto mai sereno nonostante la difficoltà di questa sfida, la classifica con zero punti, le voci che lo vorrebbero già in bilico. «Sono fiducioso e motivato, ho sempre sentito la fiducia della società, ci parliamo ogni giorno, sarebbe folle adesso pensare ad altro anche perché solo da questi giorni ho iniziato a lavorare con il gruppo al completo, un gruppo in cui sono cambiati ben 18 giocatori - sottolinea il tecnico viola - è cosa accettata che un allenatore venga giudicato per il suo lavoro e i risultati ma ora lasciatemi lavorare».

Chiede tempo Montella ed è comprensibile, ma certo l'esame-Juve è di quelli da far tremare i polsi: «Negli ultimi 8 anni i bianconeri hanno vinto circa il 70% delle gare che hanno giocato e sono una fuoriserie che va a mille all'ora, ma dalle sfide impossibili possono nascere grandi storie. E noi proveremo a rivivere certe emozioni facendo sì che da orai cominci il nostro campionato". Già in passato Montella ha regalato gioie al popolo viola contro la Signora, basti pensare all'impresa datata ottobre 2013 quando rimontò sui bianconeri da 0-2 a 4-2 con la tripletta di Rossi e il gol di Joaquin. «Quando si preparano gare così bisogna crederci fino in fondo e pensare di poter rivivere qualcosa di speciale». Con l'arrivo ieri sera anche del patron Commisso dagli Stati Uniti , l'attesa di sta facendo frenetica. E Ribery? «Franck sta bene, ha voglia, salvo imprevisti giocherà - conferma Montella - Con Ronaldo darà vita ad un duello dentro la gara, sono campioni straordinari ma non è detto che saranno proprio loro a decidere il risultato». Osservato speciale sarà anche Chiesa finito nel mirino dei bianconeri in estate: «Federico è felice e spero che ritrovi il gol proprio contro la Juve, da quando io sono arrivato non ci è ancora riuscito», l'auspicio del tecnico ma anche di tutta Firenze.

LA VOGLIA DI SARRI

Contro la Fiorentina, la «fede di famiglia» in casa Sarri, l'allenatore bianconero riprenderà il proprio posto e la propria vita: «Per chi fa questo mestiere, andare in panchina è tutto». Un periodo di sofferenza e paura, quando «venti giorni fa non respiravo bene», costringendo l'allenatore bianconero ad affidarsi al suo staff, istruito a dovere: «Non è un esordio, sono sempre stato coinvolto. Tornare in panchina a Firenze, a 15 minuti da casa mia, mi fa estremamente piacere. Mia nonna abitava a 500 metri dal Franchi, ho tanti ricordi intorno a quello stadio. Purtroppo l'ultimo è che lì ho lasciato uno scudetto e devo sostituirlo presto con un ricordo positivo. In due mesi ho capito perché la Juve vince: ha una mentalità feroce. Non ho mai detto che vinceva per gli aiuti o per fortuna, ma perché era più forte. Higuain? Non gioca per il rapporto che ha con me, ma perché mi ha fatto rivedere il giocatore di due o tre anni fa». —

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