Gioco
Domani al Franchi fischierà il pistoiese Irrati: la rabbia del popolo bianconero
FIRENZE. Kevin Prince Boateng spinge sull'acceleratore: dategli la Juventus e lo vedrete girare al massimo, almeno a parole prima della prova del campo. «La Juve è una grande squadra, la più forte ma nessuna nel mondo è imbattibile. E mai come stavolta, più della tattica, conterà la voglia di vincere. A noi non deve bastarci fare una bella partita, vogliamo prenderci i tre punti». L'attaccante che per questa avventura in viola ha scelto di vestire la mitica maglia numero 10 suona dunque la carica alla vigilia della sfida che da sempre infiamma la città: Franchi esaurito da giorni, inviati da tutto il mondo, in arrivo dagli Stati Uniti anche il presidente Rocco Commisso,il quale non intende mancare alla sua prima volta contro i bianconeri per cui, non è un mistero, ha simpatizzato prima di acquistare la Fiorentina. «Ho girato molte squadre in carriera ma non ho mai visto un presidente come lui - ha dichiarato Boateng ai canali ufficiali del club - Se lui potesse starebbe con noi sempre, anche in ritiro o a pranzo, sta facendo di tutto per essere sempre presente e questa vicinanza per noi è molto importante». Figurarsi in una vigilia intensa come questa. Lo stesso ex milanista, che pure ha calcato i massimi palcoscenici calcistici, è contagiato da questo clima d'attesa: «Fin dal primo giorno ho capito cosa significa questa partita per i tifosi, per la città. Da subito mi hanno chiesto di fare gol ai bianconeri. Se ci riuscirò sarò felicissimo, ma se vinceremo anche senza un mio gol andrà bene lo stesso», ha sorriso Boateng, a segno alla prima giornata di campionato contro il Napoli. Mai come stavolta Montella deciderà all'ultimo momento la formazione titolare anche perché soltanto da ieri si sono aggregati anche gli ultimi nazionali, il capitano Pezzella e uno dei neo acquisti, peraltro un ex bianconero quale Martin Caceres. Quindi il tecnico deciderà in base alla condizione fisica fermo restando che gare così si preparano praticamente da sole. I segnali ad ora propenderebbero per un tridente d'attacco composto da Ribery, Boateng e Chiesa. Per il campione francese, che darà vita al duello più entusiasmante del match, quello fra numeri 7 con Cristiano Ronaldo, oltre 50 trofei conquistati in due, sarebbe la prima da titolare da quando è arrivato a Firenze: finora è sempre subentrato. Mentre il brasiliano Pedro pur definitosi pronto e carico dovrebbe iniziare dalla panchina. La gara sarà diretta da Massimiliano Irrati: toscano, nato a Firenze e originario di Lamporecchio. Secondo le statistiche il fischietto toscano porta bene alla Vecchia Signora. Sui dieci precedenti la Juve non ha mai perso (9 vittorie e un pareggio). Mentre lo score con la Fiorentina non sorride ai viola. I tifosi bianconeri sui social non hanno preso bene la designazione. «Fiorentina-Juventus arbitra Irrati di Firenze. Perfetto. Se fosse stato Irrati di Torino?».«Irrati arbitro toscano: designazione scandalosa ed inaccettabile». «Ma vi immaginate uno Juve-Fiorentina diretto da Rosetti di Torino?». E così via... —
Brunella Ciullini
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