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INFERNO BIANCONERO 

Viareggio, strappate le pagine ad un libro di storia

Massimo Guidi
Viareggio, strappate le pagine ad un libro di storia

Il club bianconero estromesso dal calcio: è la fine di una storia gloriosa, Qui sono passati Di Natale, Zaza, Pavoletti...

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Tra le pagine del romanzo del Viareggio, club appena scomparso dalla mappa del calcio, troviamo nomi di giocatori, viareggini e non, che si sono rivelati proprio con la maglia delle zebre per arrivare fino alla Nazionale. E’ sempre difficile in questi casi stilare una formazione ideale ed allora ci limiteremo a buttare giù una specie di “convocazione all time” e poi ognuno si divertirà a creare la sua Top 11. Tra i portieri i primi a partire da Viareggio per arrivare in serie A, sul finire degli anni trenta del secolo scorso, sono Giovanni Tavoletti (Lucchese e Genoa) e Rodolfo Agostini (Livorno e Genoa) mentre nel primo dopo guerra Aldo Olivieri, il Gatto Magico campione del mondo 1938 chiude la sua carriera a Viareggio. In anni più recenti ricordiamo Alessandro Mannini e Marco Landucci. Tanti i difensori che hanno spiccato il volo verso la serie A dopo avere indossato la maglia del Viareggio, da Alberto Bertuccelli e Adolfo Gori, scudettati con la Juventus negli anni cinquanta e sessanta ad Araldo Caprili, poi il cerbero Mauro Della Martira e, ai tempi nostri, Nicolò Brighenti e l’arrembante terzino mancino Bruno Martella. E a centrocampo il campione olimpico Carlo Biagi, primo giocatore a segnare quattro reti in una partita in Nazionale (record ancora imbattuto), Renato Tori, mediano prima del Livorno e poi della Salernitana, poi negli anni settanta Rossano Giampaglia, Dario Cavallito e Gianluigi “Titti” Savoldi per arrivare agli anni novanta quando vestono il bianconero Luciano Spalletti (che Riccomini riciclerà poi da stopper), Walter Mazzarri e Pierpaolo Bisoli e, nel nuovo secolo, il nazionale albanese Mijgen Basha e Ighli Vannucchi. Ma è in attacco che la scelta è veramente difficile. Si inizia con Vinicio Viani, ancora oggi miglior realizzatore in una singola stagione nel campionato di serie B (35 reti in 31 gare). Poi Sergio Angelini, Gino Lemmetti, Giorgio Barsanti, genio e sregolatezza, uno dei primi toscani a vincere uno scudetto (con l’Inter), Renzo Pini, Egiziano Bertolucci, Giancarlo Bacci, Carlo Bresciani, Giampaolo Piaceri per arrivare in epoche più recenti a Totò Di Natale (per lui prima tripletta da prof contro la Biellese), Daniele Mannini, Leonardo Pavoletti (prima doppietta contro il Giulianova) e Simone Zaza che in bianconero segna il suo primo gol tra i pro contro la Spal. —

Massimo Guidi

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