Gioco
Pisseri si è già guadagnato il soprannome di “san Matteo”
Il portiere della Pistoiese è risultato decisivo nelle ultime 2 partite di campionato. «Sul rigore ho studiato la rincorsa dell'avversario ed è andata bene, ho indovinato l’angolo»
PISTOIA.Quanto può valere un buon portiere in termini di punti classifica? Probabilmente tanti. Per informazioni più precise poi basta chiedere in casa Pistoiese, dove le parate di Matteo Pisseri hanno già fruttato un bel bottino. Il passo in avanti rispetto all'ultima problematica stagione da questo punto di vista è lampante. I compagni lo hanno già ribattezzato "San Matteo", anche perché la parata decisiva nel secondo tempo della sfida con la Pergolettese e soprattutto il rigore parato domenica scorsa nel match del Melani con il Gozzano rientrano ampiamente nella categoria dei miracoli. « Ho avuto il giusto intuito – ha detto Pisseri commentando il suo guizzo salvifico – ho guardato come prendeva la rincorsa ed è andata bene perché ho indovinato l’angolo. A Pistoia sono venuto con molto entusiasmo e cerco di trasmetterlo anche agli altri, serve soprattutto nei momenti difficili se si vuol fare bene. Sono contento del mio inizio e cercherò sempre di dare il massimo per diventare decisivo». L'investimento societario della Pistoiese per assicurarsi il portiere classe '91 non è stato leggero, ma le 268 presenze in C e la militanza in piazze importanti e ambiziose come Catania, Juve Stabia, Catanzaro e Gubbio dimostrano che il ragazzo le qualità le ha sempre avute e di garanzie sul campo ne ha sempre date parecchie.
Per lui il girone A è quindi una novità di cui inizia già a notare le peculiarità: «Per me -ha confessato il numero dodici arancione- questo è un girone da scoprire. Più o meno, eccetto il Monza che ha fatto una campagna acquisti super, vedo un campionato equilibrato e livellato, sono sicuro quindi che a fare la differenza saranno gli episodi e chi avrà più attenzione e voglia potrà prevalere sull’avversario. Il nostro obbiettivo è crescere come squadra e fare più punti possibili. Rispetto al Sud, dove prevale la fisicità, questo è un girone più tattico, dove le squadre cercano di giocare a calcio».
L'ultima riflessione del portiere orange è per il Melani, dove la squadra in queste prime due uscite non si è espressa al meglio. «Contro il Gozzano – ha spiegato ancora Pisseri – avevamo diverse assenze ma indipendentemente da questo, come nella prima partita casalinga, siamo stati troppo contratti. Dobbiamo cercare di togliere quella negatività che si è creata in casa, dovuta magari alle tante sconfitte subite nella passata stagione. Imitando quel giusto atteggiamento che abbiamo avuto a Crema, lì siamo stati più sciolti e liberi di testa». —
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