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PIEVE FOSCIANA 

L’Argentina in Garfagnana Volano i “fratellini” del River

Michele Citarella
L’Argentina in Garfagnana Volano i “fratellini” del River

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Maglia bianca, banda rossa dal collo alla vita ed identico stemma stampato sul petto. Il richiamo alla maglia del River Plate di Buenos Aires è forte e non certo casuale, visto che anche il nome della squadra ha la stessa radice. Stiamo parlando del River Pieve, società di Pieve Fosciana recentemente alla ribalta per i successi di questo biennio e nelle cronache del paese sudamericano per i rapporti allacciati con dirigenti e stampa argentina.

A raccontare la storia è Francesco Canozzi, presidente del club e tra i fondatori, ormai quattordici anni fa.

«Il River è nato da un gruppo di amici appassionati della squadra argentina; il nostro sogno è quello di giocare un giorno allo stadio Monumental di Buenos Aires». Questi colori e queste richiami così simili sulla maglia hanno - grazie ai social – suscitato curiosità e interesse verso i garfagnini anche in Argentina.

Canozzi: «Siamo stati contattati da TYC, canale televisivo sportivo argentino il quale ci ha dedicato un servizio di qualche minuto parlando della nostra passione e del nostro cammino che parte dagli amatori ed è arrivato alla disputa del campionato di promozione. Inoltre, i giornalisti di TYC ci hanno fatto coronare un primo sogno, ovvero essere contattati dalla famiglia D’Onofrio, proprietari del River Plate».

Clara e Rodolfo, figli di Rodolfo Senior, attuale presidente, sono arrivati in Italia e con loro abbiamo scambiato maglie e cimeli ricordo. L’incontro è avvenuto a Bagno a Ripoli, alle porte di Firenze alla presenza dei dirigenti garfagnini Roberto Canozzi, Stefano Franceschini, Marino Cavilli, Roberto Tamagnini, Claudio Fornari, Mirko Cipollini, Francesco Bertucci, Daniele Fasano, Luca Davini, Diego Pioli e Luca Bernardi: la loro promessa è quella un giorno di giocare al Monumental. Qualche giorno dopo, altro momento di notorietà per Canozzi ed i suoi, con la pubblicazione della storia del suo club nel quotidiano Olè, principale testate giornalistica del paese di Maradona e Messi. Una curiosità che accomuna i due club è legata al giorno 1 settembre: mentre in Garfagnana si giocare il derby contro la Pieve Fosciana, ovvero la partita più importante della stagione, nella capitale sudamericana è andata di scena la super sfida tra River Plate e il Boca Junior di Daniele De Rossi.

«De Rossi è un calciatore che stimiamo molto – scherzano i dirigenti del River Pieve – ma avrebbe dovuto scegliere l’altra squadra della città».

Per la cronaca, è andata meglio al River italiano, che ha battuto i cugini per 1-0. I biancorossi argentini non sono andati oltre lo 0-0. La notorietà d’oltreoceano ha portato bene alla squadra di mister Edoardo Micchi: nelle prime due gare ufficiali di questa stagione sono arrivati il successo nel derby di Coppa Italia e i primi tre punti in campionato contro il Quarrata. Mattatore di queste sfide il bomber Giacomo Petracci, arrivato a 4 gol. Sia in campionato sia per la trasferta al Monumental… sognare non è proibito.

Michele Citarella

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