Toscana
Mancio, un ct che guarda gli almanacchi Ora siede accanto a Valcareggi e Trapattoni
MARCIA TRIONFALE
Il totem azzurro Vittorio Pozzo è lì, a sole due vittorie: per adesso - con il 'settebellò di successi consecutivi alla guida della Nazionale - Roberto Mancini deve accontentarsi di sedere al fianco del mite Ferruccio Valcareggi (1973) e del focoso Giovanni Trapattoni (2003). Faccia gli scongiuri, però, il Mancio, perché negli impegni successivi sia Uccio che il Trap vennero schiaffeggiati nel Mondiale tedesco (1974) e nell'Europeo (2004). Dopo la convincente affermazione nell'umida e fredda Tampere, contro la Finlandia, tuttavia, aumenta la convinzione che l'Italia sia sempre più quella del proprio ct, che è riuscito a dare un'impronta a una squadra da ricostruire senza radicali rivoluzioni. Non solo il gioco, ma anche i numeri sono dalla parte di Mancini e danno un senso alle sue scelte. Ciro Immobile, per esempio: non segnava in Nazionale dal 5 settembre 2017, contro Israele; Mancini ha avuto l'ardire di schierarlo al posto dell'ottimo Belotti - protagonista a suon di gol in Armenia - e il laziale si è sbloccato, raggiungendo gente come Anastasi, Boniperti e Sivori in quanto a gol azzurri. Anche questi sono segnali di come sia cambiato il vento. La serata scandinava ha celebrato anche l'ingresso nella top ten delle presenze di Leonardo Bonucci, che ha raggiunto Alex Del Piero a quota 91 e adesso insidia Facchetti. «La Nazionale è di tutti - ha sottolineato Mancini - vogliamo che i tifosi italiani si affezionino a questa squadra e a questi giocatori. Dopo viene la vittoria, che non è un fatto secondario: ho a disposizione un gruppo di giocatori bravi e preparati, io cerco di farli giocare secondo le loro caratteristiche». Pur con qualche errore, l'Italia è riuscita a domare anche la Finlandia che era reduce da quattro vittorie e in casa non subiva gol. «La palla del rigore non dobbiamo perderla, abbiamo regalato un pò di coraggio ai nostri avversari», le parole del ct, che si coccola Stefano Sensi: «Tecnicamente è molto bravo, ha la stessa qualità degli altri e, infatti, l'assenza di Verratti non si è sentita. A volte possono anche giocare assieme». Fra la sfida contro la Grecia all'Olimpico del 12 ottobre e quella in Liechtenstein di martedì 15, gli azzurri troveranno anche il conforto dell'aritmetica per la promozione a Euro 2020. Le altre vittorie, casomai, serviranno soprattutto per il ranking; il ct, tuttavia, potrà sperimentare altre soluzioni senza correre il rischio di veder naufragare il lavoro progresso.
Le sfide in Bosnia del 15 novembre e quella di lunedì 18 novembre in casa contro l'Armenia, salvo clamorose quanto impreviste sorprese, saranno due formalità. Infine, destinato all'Under 21 - domani in campo a Castel di Sangro contro il Lussemburgo - a conclusione del ritiro con la Nazionale maggiore, il bresciano Tonali è invece stato rispedito a casa in modo da poter tirare il fiato. —
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