Sicurezza
Seb dentro un tunnel senza via d'uscita
In Ferrari sono definitivamente saltati gli equilibri. È ormai evidente infatti che d’ora in poi la prima guida non sia più da considerarsi Sebastian Vettel, bensì Charles Leclerc. A rivoluzionare le gerarchie interne hanno contribuito entrambi i piloti: se da un lato il talento di Leclerc è sbocciato in anticipo rispetto alle previsioni, dall’altro il tunnel della crisi in cui si è perso Vettel, che non riesce a ritrovarsi. Quattordicesimo ad un giro: questo l’esito della gara del tedesco, protagonista di un doppio errore da principiante alla variante Ascari. Prima si è girato, dopo aver perso la bussola del posteriore, e pochi istanti più tardi ha rischiato di restare coinvolto in un incidente con Stroll dopo essere rientrato in pista con una manovra alquanto azzardata.
L’insoddisfazione dilagante in cui è precipitato Vettel rischia di segnare in modo indelebile la sua carriera. Ora anche lui stesso ne parla in modo esplicito: «Stroll? Non l’ho proprio visto arrivare - si è scusato -. Non ho alibi. Posso essere stato condizionato dal caos delle qualifiche di ieri (sabato, ndr)? No, non ha avuto alcun impatto».Il suo contratto in Ferrari scade a fine 2020, ma le voci che già circolano su una rescissione consensuale anticipata sono pienamente giustificate.
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