Pedro scalpita: con la maglia n. 9 è deciso a fare come Batistuta
FIRENZE. Non ha perso tempo il brasiliano Pedro, l'ultimo acquisto sbarcato a Firenze e pronto da oggi a iniziare l'avventura con la Fiorentina. Il 22enne attaccante proveniente dal Fluminense, nonostante il fuso orario e la fatica per il lungo volo da Rio de Janeiro dove è tornato lunedì per sbrigare le ultime formalità burocratiche, ha chiesto e ottenuto di essere accompagnato ieri a visitare il Franchi, lo stadio dove punta a togliersi e a regalare tante soddisfazioni. Che poi nel suo caso significano una cosa sola: gol e gol. Pedro è un attaccante di razza, lo ha già dimostrato nella sua ancor breve carriera e lo conferma anche la chiamata della Selecao: se non ha ancora spiccato definitivamente il volo - basti pensare che il suo nome era finito pure sull'agenda del Real Madrid - è stato per il grave infortunio al ginocchio (rottura del crociato) subito nel settembre 2018. Un infortunio che in una recente intervista lui non ha esitato a definire «un'autentica mazzata fisica ma anche psicologica», comunque adesso superata grazie alla famiglia, ai compagni del club di allora e soprattutto alla sua voglia di tornare al più presto protagonista. Possibilmente, d'ora in avanti e per almeno cinque stagioni (questa la durata del contratto siglato con la Fiorentina), con la maglia viola addosso, la numero 9, quella che è stata di Batistuta, il più grande goleador della storia della Fiorentina. Lo stadio Franchi ha visto tantissime volte il Re Leone segnare e festeggiare con il celebre (e imitatissimo) gesto della mitraglia, Pedro ha scelto invece di esultare dopo i gol facendo elegantemente un inchino verso i propri tifosi, come un altro grandissimo della storia viola, Adrian Mutu. Nell'attesa lo stesso brasiliano - uno dei maggiori investimenti del mercato viola alla luce dei circa 13 milioni versati per il suo cartellino alla Fluminense e all'Artsul si Nova Iguacu più una percentuale sulla futura rivendita - ha approfittato della giornata di riposo concessa ieri da Montella per andare a scoprire un po' la città e anche lo stadio in compagnia del suo procuratore Marcio Giugni che ha postato sul proprio profilo Instagram la foto assieme al giocatore su campo del Franchi e il messaggio "Andiamo a lavorare". Perché Pedro non ha alcuna intenzione di perdere tempo (ha commentato con tre cuori viola il messaggio di benvenuto del club), vuol bruciare le tappe e mettersi a disposizione da subito. Magari già da sabato prossimo contro la Juventus di Cristiano Ronaldo, per quella che da queste parti è da sempre la sfida delle sfide, con almeno 40.000 spettatori annunciati e una coreografia in curva Fiesole da brividi.
Purtroppo un grave episodio è accaduto ieri in occasione della festa degli ultrà della Curva Fiesole. Stanno facendo il giro del web le immagini di un video in cui si sente chiaramente un coro intonato dagli ultras viola contro i 39 tifosi della Juventus morti nella tragica notte dell’Heysel il 29 maggio 1985. Alla festa del tifo viola era presente anche Joe Barone, rappresentante della società. Il club viola ha condannato l’accaduto. —
B.C.
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