Toscana
Mancini cambia «La Finlandia? Ci farà soffrire»
Il ct annuncia l’innesto di Lorenzo Pellegrini a centrocampo El Shaarawy e Lasagna insidiano Bernardeschi e Chiesa
L’ipoteca sul primo posto nel girone e su una delle poltrone riservate alle teste di serie per la rassegna continentale del prossimo anno, ma anche (come ha ricordato il ct Roberto Mancini) crediti da spendere nella risalita del ranking Fifa, dove il tricolore sventola in 16ª posizione, ma con la decima piazza dell’Argentina a portata di mano.
Nella fresca Tampere (previste temperature tra i 13 e i 18 gradi) stasera l’Italia si gioca molto più di quanto dicano la classifica e il calendario del girone J: vincere in casa della Finlandia che ci tallona a tre lunghezze vorrebbe dire scavare un fossato profondo sei punti tra noi e i finnici e avviarsi a una volata tutta in discesa verso Euro 2020, con la possibilità di chiudere matematicamente il discorso qualificazione già il 12 ottobre (passano le prime due), quando l’Italia riceverà la Grecia e la Finlandia sarà in Bosnia.
Calcoli, come quelli che Roberto Mancini, dopo gli alti e bassi contro l’Armenia, sta facendo per trovare un equilibrio più convincente contro una Finlandia che non ha ancora subìto gol in casa e non è più quella battuta il 23 marzo a Udine (2-0 con reti di Barella e Kean): dopo il ko in terra friulana il ct Markku Kanerva ha ribaltato tutto, riabbracciando la difesa a cinque e costruendo un’intelaiatura più funzionale al bomber Teemu Pukki, protagonista di un luccicante avvio di stagione in Premier League, con la maglia del Norwich. «La Finlandia vuole fare l’impresa? Fisicamente stanno meglio di noi – le parole del ct azzurro –, ma siamo venuti qui per vincere».
Un’Italia sicura dei propri mezzi, insomma, anche se la versione che scenderà in campo (alle 20.45) al Ratinan Stadion di Tampere sarà aggiornata rispetto a quella vista contro l’Armenia. «Aspetto l’allenamento di rifinitura di domani (oggi, ndr) per valutare le condizioni fisiche dei giocatori – ha anticipato Mancini –, ma Lorenzo Pellegrini ha la possibilità di giocare, più in mezzo che in attacco».
Eccola la conferma del nuovo centrocampo nel confermato 4-3-3, con il romanista pronto a prendere il posto dello squalificato Verratti e Sensi favorito sull’altro nerazzurro Barella sul centrosinistra, in modo da garantire ancora la presenza di una mezzala con caratteristiche da secondo regista al fianco di Jorginho, che avverte su Pukki: «È l’elemento più importante per loro, un attaccante completo, ha tempo di inserimento e senso della posizione. Corre, pressa, non si ferma mai, mette in porta i compagni, è veramente pericoloso. Non è un caso che sia capocannoniere della Premier».
Possibili novità anche in difesa, dove Florenzi potrebbe lasciare il posto di terzino destro al granata Izzo per un pacchetto arretrato più coperto, seppur sempre con libertà di spinta a sinistra per il positivo Palmieri. Verso la conferma il tandem centrale con capitan Bonucci e Romagnoli (ma scalpitano Acerbi e Gianluca Mancini). Cambi che, stando alle dichiarazioni del ct, dovrebbero riguardare anche la linea offensiva e, in particolar modo, Chiesa («Non è al meglio, deve fare di più»). Al posto del gioiellino della Fiorentina dovrebbe spuntarla l’udinese Lasagna, che può garantire più profondità e appoggio a Belotti, favorito su Immobile. Rischia anche Bernardeschi, con El Shaarawy pronto ad agire da esterno destro nel tridente.
Nessuna sorpresa dalla Finlandia: 5-3-2 con in porta Hradecky del Bayer Leverkusen, davanti a lui i centrali Granlund-Arajuuri-Toivo, il versatile Lod con Sparv e Kamara in mediana e la vivacità di Hamalainen a supporto del cannoniere Pukki. —
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