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TENNIS: US OPEN 

Sempre e soltanto Serena Williams in finale a 38 anni

Sempre e soltanto Serena Williams in finale a 38 anni

La prima vittoria risale a 20 anni fa: era il 1999. La fuoriclasse statunitense batte la Svitolina, ora sfida per il titolo la Andreescu che ha l’esatta metà dei suoi anni

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NEW YORK. Da Serena a Serena, vent'anni dopo. A quasi 38 anni la Williams schianta Svitolina e raggiunge per la decima volta la finale degli US Open, dove ha centrato il suo primo trionfo nel 1999. Una autentica impresa al di là dei numeri, del record di più anziana finalista Slam che continua ad aggiornare (esattamente a 37 anni e 347 giorni), che ritocca dopo la finale di Wimbledon persa a luglio contro Halep. Serena supera agevolmente in semifinale la Svitolina con il punteggio di 6-3 6-1 e si ripresenta in finale contro Bianca Andreescu dopo aver trovato posto, da favorita, in un quartetto che, nel 2019, somiglia tantissimo a quello del 1999: all'epoca c'era una giocatrice svizzera, Martina Hingis, una diciannovenne, la sorella Venus, e una ventitrenne, Lindsay Davenport, adesso, ci sono state, curiosamente, un'altra svizzera, Belinda Bencic, un'altra diciannovenne, Andrescu, e la Svitolina, 24 anni. Come Federer, anche Serena si esalta nella continua sfida contro avversari sempre più giovani e diversi. Ed è eccitata da quest'ultimo duello: lei che ha vinto per la prima volta New York l'11 settembre 1999, affronta sotto il traguardo la maggior sorpresa della stagione, la frizzante «Brandescu», ennesimo simbolo della seconda generazione degli immigrati dall'Est europeo all'Eldorado di Australia e Canada, che è nata il 16 giugno 2000. Cioè nove mesi dopo quella prima delle dieci finali, che sei volte Serena ha trasformato in trionfo, incassando troppe sconfitte. Inaccettabili, soprattutto per lei. Una cosa folle, un pò come lei: «Sì, davvero, onestamente, è un pò pazzo. Ma è davvero grande. Sono di nuovo in finale. In realtà non mi aspettavo niente di meno». E chissà se mente, quando dice: «Avrei continuato a giocare anche se avessi superato il record dei 24 Slam, ho avuto talmente tante possibilità di riuscirci, e di essere già a chissà quanti titoli ancor più su». Di sicuro è sincera quando afferma: «Se si analizza il corso della mia carriera e le giocatrici che ho affrontato è davvero straordinario che abbia vinto tanto». —

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