La protesta
Milenkovic è già in modalità Juve «Ronaldo? Ha dei punti deboli...»
Sono 11 i nazionali della Fiorentina impegnati con le rispettive rappresentative. Fra questi anche Nikola Milenkovic che oggi con la Serbia affronterà il Portogallo per le qualificazioni agli Europei 2020. Per il difensore viola sarà il primo dei due duelli ravvicinati con Cristiano Ronaldo da qui a sabato prossimo quando CR7 sbarcherà a Firenze con la Juventus. Ai botteghini si registrano lunghe code per accaparrarsi gli ultimi biglietti e alla luce dei 26.000 abbonati al Franchi fra una settimana sarà tutto esaurito. Ci sarà anche Rocco Commisso: ripartito ieri per gli Usa, il patron ha annunciato che tornerà proprio per assistere alla sua prima Fiorentina-Juventus confidando nei primi punti della stagione. Non sarà facile ma sperare non costa nulla e lo sa bene pure Milenkovic. E poi c’è Chiesa, che sta attraversando un momento delicato vista anche la reprimenda del ct Mancini dopo la deludente prova con l'Armenia (ma non va dimenticato che il talento viola, al di là dell'estate complicata per ragioni di mercato e di contratto, sta convivendo da tempo con la pubalgia). Di contro c'è un Milenkovic che, dopo mesi vissuti pure lui al centro di rumors, ora pare concentratissimo unicamente sugli impegni della sua squadra e della sua nazionale. E così eccolo lanciare la sfida a Ronaldo. «Che lui sia un grandissimo campione lo sanno ormai tutti, ovunque è stato ha vinto e segnato tanto - ha sottolineato il difensore viola ai media serbi - Detto ciò, pure lui ha qualche seppur piccolissimo difetto e bisogna sfruttarlo. Inoltre sarebbe un errore concentrarsi solo su di lui, va ovviamente limitato e mai perso di vista però tutto il collettivo del Portogallo che va affrontato con massima concentrazione. Sono i campioni d'Europa in carica e hanno vinto la Nations League, ma nel calcio guai sentirsi battuti in partenza, tutto dipende da noi». Riferimento alla sua Serbia ma pure alla sua Fiorentina che Montella ieri sera al Franchi ha voluto testare col Perugia in un'amichevole benefica, il cui ricavato è stato devoluto all'ospedale pediatrico Meyer. —
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