Sicurezza
Mancini va controcorrente: «Più dura con loro in dieci»
L’Italia non fa certo un figurone con l’Armenia, anzi. Roberto Mancini, che si è sbracciato e sgolato come non mai con i suoi ragazzi, alla fine del match si prende i tre punti e non butta via una partita non brillante. «L’avevo detto alla vigilia che dell’Armenia dovevamo fare attenzione, qualcuno aveva sorriso, invece avete visto come i nostri avversari fossero tosti e in palla fisicamente». Come sette anni fa gli azzurri passano 3-1 in Armenia. Il mister “ripassa” il film del match: «È stata un partita difficile, subito in salita per noi, ma siamo riusciti a rimediarla». Poi due considerazioni sull’ammonizione di Verratti, che salterà la Finlandia di domenica e sulla coppia (non convincente) Chiesa-Bernardeschi: «Giocherà Sensi al posto di Verratti, che però in quel parapiglia non era coinvolto. I due attaccanti? Non sono nella migliore condizione, hanno fatto il massimo». Poi un’affermazione diciamo naif: «L’espulsione del giocatore dell’Armenia ci ha penalizzati perché loro si sono chiusi ancora di più aumentando le nostre difficoltà»
Poi Andrea Belotti con la sua doppietta: «Onorato di fare gol in Nazionale e non voglio certo fermarmi – ha detto – Devo dimostrare sul campo il mio valore. La partita? Sapevamo che era difficile, siamo partiti male, ma poi abbiamo preso in mano il pallino del gioco e ci siamo sbloccati sbagliando anche parecchie reti».
Dopo il “Gallo” del calcio, Lorenzo Pellegrini, al primo gol in azzurro ed ebbro di gioia. Lui la serata armena non la dimenticherà mai: «Intanto giocare per me in nazionale è un grande onore, il ruolo non è proprio un problema. Mkhitaryan? Forte, lo aspettiamo a Roma per fare una grande stagione. Giocare in nazionale per me è un grande onore, il ruolo non è un problema».
Quindi Jorginho che torna sulla diversa condizione tra le squadre: «Loro sono più avanti di noi, per questo è stata dura, ma alla lunga abbiamo meritato i tre punti».
Infine Emerson uomo assist per il pari e onesto: «Il campo era brutto? Sì, ma per tutte e due le squadre». —
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