La protesta
Mancini invita alla prudenza «Guai a snobbare l’Armenia»
Il ct: «Loro più in condizione, serve il 100 per cento qui e in Finlandia per qualificarci in anticipo» Ballottaggio Bernardeschi-El Shaarawy. Bonucci: «I razzisti? Volendo si possono prendere»
Un solo vero dubbio e tanta, tanta prudenza. L’Italia si affaccia così all’esame con l’Armenia oggi alle 18. Tra questo pomeriggio e domenica in Finlandia gli azzurri hanno la possibilità di blindare il girone delle qualificazioni europee che li vede in testa imbattuti dopo quattro partite. Roberto Mancini, però, vola basso e nella conferenza stampa pre-partita mette tutti in guardia sulle insidie della trasferta armena. «Ritorniamo in campo dopo quattro mesi e potremmo scoprire di avere una condizione fisica più carente rispetto ad altre Nazionali – avverte il commissario tecnico –. L’Armenia ad esempio è sicuramente più avanti di noi, i suoi giocatori militano in campionati che sono iniziati da tempo, con una buona prestazione ad Atene ha dimostrato di essere una formazione solida con quattro giocatori offensivi dotati di tecnica e velocità. Toccherà a noi cercare di mettere subito le cose in chiaro, assumendo l’iniziativa. L’errore più grave sarebbe pensare che si tratta di un incontro semplice. Voglio ricominciare dall’atteggiamento dimostrato nel secondo tempo contro la Bosnia».
Mancini non si piange addosso ma non dribbla la domanda su una Nazionale falcidiata dagli infortuni. Il bollettino sanitario tra certezze azzurre e azzurrabili è da mani nei capelli: Insigne rientrato a Napoli si aggiunge a Chiellini, Piccini, Pavoletti, Zaza, Cristante, Spinazzola, De Sciglio, Zappacosta. «Gli infortuni vanno messi in conto in questa fase della stagione, non nascondo tuttavia che almeno tre sono di una certa gravità e qualche difficoltà la provocano».
Mancini non dà la formazione rimandando l’ufficializzazione degli undici al termine della rifinitura ma annuncia che «sostanzialmente le idee sono chiare per dieci undicesimi, resta ancora un dubbio». Il vero ballotaggio dovrebbe riguardare Bernardeschi e El Shaarawy per completare un tridente che vede invece sicuri Chiesa e Belotti. Il “Gallo” granata ha vinto il duello con Ciro Immobile. In realtà un altro ballottaggio ha tenuto banco in questi giorni: a centrocampo chi tra gli interisti Sensi e Barella terrà compagnia a Jorginho e Verratti, punti fermi nello scacchiere di Mancini? Salvo sorprese dovrebbe toccare a Sensi. Per il resto Donnarumma in porta, sulla linea difensiva Florenzi ed Emerson Palmieri esterni, centrali Bonucci e Romagnoli. A proposito di Bonucci, il veterano azzurro è intervenuto sul tema del razzismo in seguito ai fischi e agli insulti che hanno bersagliato Lukaku a Cagliari. «La situazione è molto delicata, ci sono i mezzi per prendere i responsabili e impedire che mettano piede allo stadio».
Tornando alla formazione dell’Italia, l’odierna sarà quella che presumibilmente – a meno di una prova negativa oggi – rivedremo anche in Finlandia. Mancini premette infatti che «non so quanto cambieremo nella prossima gara ma in questo momento credo che ci sarà poco da ritoccare».
Gli azzurri tra qualificazioni europee e amichevoli non perdono da otto incontri. Un solo precedente con l’Armenia, nelle qualificazioni ai Mondiali 2014: vincemmo 3-1 in trasferta ma al San Paolo di Napoli finì 2-2. L’individualità di spicco oggi come allora è il neoromanista Mkhitarayan. Ma davanti sanno pungere anche la punta centrale Karapetian (che gioca in Russia a Sochi), Baseghyan e Ghazaryan. —
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