Gioco
La Ferrari, i 90 e il regalo più bello Formula 1 a Monza fino al 2024
Compleanno con sorpresa: sul palco dove la Ferrari celebra i suoi 90 anni di storia, viene portato il contratto che regala a Monza altri cinque anni di Gran premio d’Italia per circa 20 milioni a stagione. Angelo Sticchi Damiani (Aci), Chase Carey (Liberty) e Jean Todt (Fia) lo firmano davanti ai diecimila di Piazza Duomo a Milano, affluenza limitata per ragioni di ordine pubblico.
Accanto a monoposto di ogni epoca sfila la storia del Cavallino Rampante, vincenti e sconfitti, premiati e trombati, tutti ecumenicamente invitati. Il tempo ha cancellato le ruggini, nel nome del rosso che colora la piazza, e l’onda lunga della vittoria in Belgio alimenta l’entusiasmo: domani a Monza si riaccendono i motori, per domenica c’è aria di doppietta. Anche per il Gp d’Italia questa è la 90ª candelina. I piloti mettono da parte la scaramanzia: «Si può fare», concordano Charles Leclerc e Sebastian Vettel, che si dividono l’applausometro. Persino Mattia Binotto, il team principal, si lascia andare in un pronostico che suona come una promessa: «Siamo andati forte a Spa, non c’è ragione per cui dovremmo andare piano a Monza». Brevissimo il messaggio ai tifosi dell’ad Louis Camilleri («Siete l’anima della Ferrari»), assente il presidente John Elkann. C’è Mario Andretti, tre stagioni in Ferrari, che ricorda i tortellini mangiati prima di mettersi al volante: «Sostituivo Pironi infortunato, avrei dovuto fare una decina di giri di prova a Fiorano, arrivai a 87 con il record della pista». E la domenica a Monza fece una splendida pole. C’è Alain Prost che sbanda sui ricordi: «Quando sei stato una stagione alla Ferrari, in realtà due (fu licenziato alla penultima gara, ndr), non te lo dimentichi più». Ci sono Felipe Massa e Kimi Raikkonen. Ci sono Capelli, Badoer e Fisichella, accanto ad Arnoux, Berger e Irvine. Si commuove Montezemolo, acclamato presidente dai tifosi. Alla festa dei 70 anni dell’azienda non era stato invitato. «19 mondiali vinti non si dimenticano - dice appena sceso dal palco -. La squadra adesso è giovane, sta crescendo bene. Hamilton su una Ferrari? Gli abbiamo venduto delle macchine, ma i piloti oggi non sono un problema». Dalla Terrazza 21 con vista sul Duomo, Bernie Ecclestone osserva e applaude. Nel 2020 la festa dei 90 anni la faranno a lui. —
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